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CATANZARO – Qualche tempo fa entrando al Marca di Catanzaro, l’attenzione fu subito catturata da una frase: “Hy Buddy! Non è permesso ballare. Stop dancing”. Una frase che sembrava uscita dalla penna di Jack Kerouac, invece, portava la firma dal maestro pop del décollage , Mimmo Rotella. A lui, nato a vico delle Onde nel centro storico di Catanzaro è stata dedicato “Rotella fuori posto”: docufilm tra poco in uscita. E val la pena di ricordare l’artista e il docufilm alla vigilia dei nove anni dalla scomparsa. Rotella morì l’8 gennaio  del 2006 a Milano. 

“Rotella fuori posto”, dunque. Il docu, girato da Eugenio Attanasio e sceneggiato da Davide Cosco, nasce grazie a un progetto comunitario e regionale che vede la partecipazione di numerosi enti tra cui: il Comune di Catanzaro, la fondazione Rocco Gugliemo, la Cineteca della Calabria, il Cineclub Cinemazaro, la Zatitaproduktion, l’accademia di Belle Arti , il liceo artistico di Catanzaro , l’istituto d’arte di Squillace. Nel cast un attore di talento come Alessandro Haber. A lui è toccato il ruolo di un professore che vive e convive con l’ossessione del mito di Rotella. Il cast si completa con un gruppo di attori catanzaresi: Eugenio Masciari, Diego Verdegiglio, Andrea Borrelli, Paolo Turrà, Adele Fulciniti. E con loro il compianto Maurizio Comito che proprio in “Rotella fuori posto” interpretò l’ultimo ruolo. Nel film anche un artista e personaggio sopra le righe come Saverio Rotundo, per tutti “U Ciaciu”.   

«Parlare di Mimmo Rotella è come parlare dello spirito buono della città che gli ha dato i natali, questo borgo accoccolato sui colli tra Jonio e Tirreno, tra mari e montagna, in cui soffia sempre il vento della creatività. Ma è anche il natio borgo selvaggio dal quale ogni artista deve andare via per conoscere e confrontarsi con il mondo, per affrontare le avventure della vita, e poi tornare con una nuova consapevolezza». Così Eugenio Attanasio regista e presidente della Cineteca della Calabria che a Catanzaro gestisce la Casa del Cinema, commenta il lavoro su Rotella.

Ma come nasce “Rotella fuori posto”? «Nasce come divertissement sulla figura prestigiosa e provocatoria di uno dei massimi artisti italiani del ‘900, ponendo degli interrogativi sull’arte contemporanea oggi, in un tempo in cui il dibattito si è pericolosamente sopito. Forse perché tutti si sentono artisti, come il nostro personaggio, interpretato da Alessandro Haber, che torna in questa città sulle tracce del mito, e prova ad insegnare arte -spiega Attanasio – Il mediatore tra gli uomini e gli dei, nel film è interpretato da Saverio Rotundo, un’altra anima buona della città dei tre colli, che alla veneranda età di novant’anni continua a produrre opere e ad esporre con l’entusiasmo di un giovane».

«Mimmo Rotella è diventato oggi un mito, grazie anche al lavoro della Fondazione Rotella, di Piero Mascitti e di Rocco Guglielmo, attraversando i movimenti artistici del ‘900 che lo hanno consacrato il tutto il mondo, da Parigi a New York – proseguono – Ad accompagnarci in questo viaggio nell’universo Rotella, con la preziosa collaborazione di Piero Mascitti, è Tommaso Trini, un insigne storico dell’arte che ci racconta l’artista e il performer, il provocatore e l’innovatore , coadiuvato da alcune straordinarie immagini d’epoca sul movimento del nuovo realismo, girate da Mario Carbone nel 1970 a Milano».

E a Rotella, Catanzaro rende omaggio anche con la piazza che porterà il suo nome. L’inagurazione è prevista nella seconda metà di febbraio e vedrà anche il conferimento della cittadinanza onoraria di Catanzaro a Cécile Debray, uno dei massimi specialisti al mondo di arte moderna, conservatrice e commissario di esposizioni del Centro “George Pompidou” di Parigi. La piazza – si tratta di una vasta area della rinnovata piazza Matteotti – ospiterà un piccolo, ma significativo “museo all’aperto”: quattro stele con altrettante riproduzioni di opere firmate Rotella.

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