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SI POTREBBE ripartire con l’apertura programmata accompagnata da eventi costruiti ad hoc, della galleria del San Giovanni. Un dedalo suggestivo in parte già fruibile da inserire, anche a breve, tra le proposte turistiche della città. In attesa di rendere visibili e percorribili anche i segreti passaggi che il regista Giuseppe Rachetta ha indagato e filmato in un docu-film suggestivo e prezioso, la città sotterranea si conferma una delle carte su cui scommettere per il rilancio del centro storico.  

Ieri mattina nelle gallerie del San Giovanni un sopralluogo a sorpresa. Una visita lampo, nel mentre si perfezione la procedura già avviata dal settore comunale al ramo per dare lo start al progetto di risanamento conservativo, restauro e la riqualificazione funzionale delle gallerie del San Giovanni. Ma anche Largo Prigioni e non solo. Un progetto che per le sole gallerie prevede un investimento di circa un milione di euro. A sondare lo stato dell’arte dei luoghi – aperti finora solo occasionalmente – l’assessore alle attività produttive e Turismo Daniela Carrozza e l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Vitale. Il viaggio ha inizio negli spazi conosciuti ai più. Poi, percorrendo i tratti delle gallerie praticabili, ci si addentra nel labirinto fino al cancello che sbarra la strada. Si arriva lì e poco più in là . La sensazione è di trovarsi in un luogo dell’anima. Luoghi che, nel resto del Bel Paese hanno fatto la fortuna turistica ed economica di diverse città soprattutto al centro-nord. Ma non solo. Il percorso nelle gallerie è un giro da vertigine nella storia. A tratti al buio su un selciato, lasciata la parte pavimentata, poco battuto e per certi versi impervio. Si va tra i dedali. Le pareti consumate dai secoli; in qualche nicchia, pipistrelli, uno scheletro e un fantoccio a terra. Resti di rappresentazioni recenti che lì sono state ospitate. Arrivati al cancello (in verità più d’uno) è davvero difficile procedere. Difficile, ma non impossibile. Nel ventre della città, non ci si arriva. Ancora. Gli assessori parlano, si confrontano. Di certo bisognerà giocare la carta. Fare della città sotterranea la cartolina più suggestiva della città. Il futuro è sottoterra.
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