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Il Festival Trame, la rassegna sui libri di mafia che si tiene ogni anno a Lamezia Terme, celebrerà il suo decennale dall’uno al cinque settembre prossimi.

E sarà l’edizione della svolta sia perché testimonierà «il ritorno a quella normalità persa durante la pandemia ma che spesso, nei nostri territori, non è una facile conquista anche nella vita ordinaria» sia perché, dopo sei anni, alla guida dell’evento non ci sarà più Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore ma il collega Giovanni Tizian.

Con alle spalle un curriculum di tutto rispetto, che lo ha portato alla ribalta nazionale per le sue inchieste ed i suoi libri, Tizian lancia la sua direzione indicando la parola chiave della decima edizione: resistenza. «ci sembrava il termine più adatto per raccontare l’evento di quest’anno. Resistenza di fronte alla sopraffazione della criminalità, ma anche rinascita dopo aver incrociato battaglia contro i mafiosi».

Poche le notizie sul programma: «sarà una rassegna più ridotta, rispetto al passato, per il contesto pandemico dal quale stiamo tentando di uscire, ma non per questo meno importante».

Significativo il successo ottenuto dalla rete antiracket calabrese, guidata da Maria Teresa Morano, che ha annunciato l’apertura di uno sportello a sostegno di imprenditori e commercianti che denunciano i tentativi di estorsione: «la ‘ndrangheta non è affatto invincibile. Abbiamo gli strumenti necessari per sconfiggere la criminalità e per garantire un futuro di libertà a questa terra».

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