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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Fino al 10 ottobre è aperta la campagna di Cuore Fratello Onlus che si impegna a garantire il diritto alla salute dei bambini cardiopatici dei Paesi in via di sviluppo. Con i fondi raccolti tramite il numero solidale 45597 l’associazione finanzierà interventi salvavita in Camerun, al momento vessato da una cruenta guerra civile, per bambini affetti da cardiopatia congenita. Gianfranco Butera, originario di Lamezia Terme, è cardiologo pediatra al Policlinico San Donato di San Donato Milanese; collabora con Cuore Fratello dal 2008 come consulente medico volontario e si reca periodicamente in Camerun per le missioni operatorie al Cardiac Center di Shisong.

Cuore Fratello Onlus si impegna da oltre 15 anni per garantire a tutti i bambini l’accesso alle terapie necessarie, in particolar mondo a quelli che vivono in Paesi in via di sviluppo. E tra i Paesi in cui opera c’è il Camerun, uno dei 40 Stati più poveri al mondo, attualmente dilaniato anche dalla guerra civile: qui ogni anno 5.000 nuovi bambini necessitano di interventi chirurgici ma possono contare su meno di un medico cardiologo ogni milione di abitanti. A lenire tale emergenza sociale, Cuore Fratello è già intervenuta nel 2009 contribuendo a fondare il Cardiac Center di Shisong, il primo Centro di Cardiochirurgia di tutta l’Africa Equatoriale Occidentale. L’ospedale si trova nella Regione del Nord Ovest, al centro degli scontri in atto, che rendono difficile il proseguimento della quotidiana attività a sostegno dei più bisognosi: molti servizi, tra i quali la cardiochirurgia pediatrica, sono stati quindi trasferiti nel distaccamento di Yaoundé, presso la Clinique du Jordain. Il ricavato dell’iniziativa servirà a finanziare sette interventi salvavita di cardiochirurgia pediatrica, fornendo un sostegno economico a quelle famiglie che versano in condizioni finanziarie precarie ancor più aggravate dalla guerra in corso. L’ospedale infatti chiede ai genitori un contributo con cifra volontaria per l’operazione dei figli, ma a volte l’indisponibilità economica delle famiglie è tale da non poter partecipare neanche in minima parte alle spese. Il Social Case Office della struttura individuerà tra i casi in lista d’attesa i sette bambini più urgenti e insieme più poveri, che con l’aiuto di Cuore Fratello potranno essere operati a Yaoundé dal personale locale o, qualora questo non fosse possibile, trasferiti al Policlinico San Donato di San Donato Milanese dove opera il cardiologo pediatra lametino Gianfranco Butera.

L’associazione infatti, oltre a contribuire a distanza alle spese per gli interventi, si fa carico delle cure e dell’ospitalità in Italia dei piccoli pazienti quando le operazioni non sono praticabili nei paesi d’origine. Cuore Fratello Onlus si impegna concretamente per garantire il diritto alla salute dei più deboli e specialmente dei bambini, con particolare attenzione a quelli cardiopatici dei Paesi in Via di Sviluppo. A oggi l’associazione ha portato in Italia oltre 330 minori provenienti dalle aree più povere del mondo, perché avessero accesso alle cure non disponibili nel loro paese al Policlinico San Donato di San Donato Milanese. I piccoli pazienti e i loro familiari sono ospitati nelle Case gestite dall’associazione insieme a coloro che arrivano da lontano per le cure e non possono permettersi un alloggio. Grazie alla collaborazione con solide realtà locali, Cuore Fratello si impegna inoltre per migliorare l’accesso alle cure in alcuni Paesi in cui la carenza sanitaria rappresenta una grave piaga sociale.

In particolar modo l’associazione ha contribuito alla realizzazione di un Centro di Cardiochirurgia in Camerun, di un ambulatorio e di una clinica in Madagascar e di un ambulatorio in Kosovo. Sostiene inoltre l’organizzazione di campi medici in Nepal che permettono di visitare e assistere migliaia di persone ogni anno e di individuare i piccoli cardiopatici che vengono successivamente operati. Ha supportato iniziative a tutela della salute dei bambini anche in Kurdistan Iracheno e ad Haiti.

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