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Patrizia Ferro

Tempo di lettura 3 Minuti

BOTRICELLO (CATANZARO) – È una lettera aperta, una storia di rinascita, ma anche un appello a non mollare mai, particolarmente significativo anche in questo periodo. C’è tutto questo nel libro di Patrizia Ferro, una professionista botricellese che ha girato il mondo con il suo lavoro di ingegnere elettronico ma che, a ridosso dei 40 anni, ha dovuto fermare tutto e fare i conti con un tumore al seno. Per un anno i suoi continui viaggi professionali si sono interrotti e Patrizia Ferro ha scelto di tornare nella sua Botricello, la cittadina che le ha dato i natali e dove vivono i suoi genitori.

È qui che è nato “Lettera al cuore”, il libro edito da Pathos Edizioni. Un racconto della sua vita e della sua esperienza, in cui Elisabeth è la protagonista di una storia che travolge, commuove, ma offre grande speranza. In un batter d’occhio, durante una visita per una banale influenza approfondita per una patologia identica in famiglia, Elisabeth scopre il tumore al seno e dopo dieci anni di viaggi nel mondo, vivendo tra Roma, Olanda e Sud Africa, decide di fermarsi.

Il volume ha un testo abbastanza autobiografico e con un risvolto positivo, ma è anche un forte messaggio di integrazione: «Non mi sono arresa – racconta Patrizia Ferro – ho cercato di combatterlo e ora voglio dare questo messaggio positivo. A Botricello ho vissuto un viaggio interiore, fino a tornare alle mie origini. C’è un concentrato di emozioni, non siamo solo apparenza perché bisogna guardare dentro il vissuto delle persone».
In questi giorni, la comunità di Botricello ha sofferto molto per la perdita di una giovane di 28 anni, Giulia Condito, anch’ella colpita da un cancro, e Patrizia Ferro svela: «Con Giulia ne ho parlato spesso e ci siamo confortate a vicenda». Il libro ha anche un risvolto solidale: «Il ricavato – ha detto Ferro – vuole essere una goccia di sostegno in favore della Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato in prima linea nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Uno dei progetti realizzati da Komen Italia è il “Centro Komen Italia per i Trattamenti Integrati in Oncologia” presso la Fondazione Policlinico Universitario “Gemelli” di Roma. È stato proprio in questo centro che nel febbraio 2018 ho incontrato un angelo chiamato professor Stefano Magno».

Il libro uscirà in due lingue italiano ed inglese, ma in inglese sarà disponibile solo e-book su Amazon. Nelle sue pagine c’è tanto anche in termine di cultura e di cure, sottolineando anche il delicato tema del tumore al seno: «Ad una donna che sviluppa questa malattia sono offerte terapie oncologiche di eccellenza, tanto è che oggi si garantiscono percentuali di guarigione superiori al 90% con una diagnosi precoce. Purtroppo, sono ancora considerate un optional le terapie integrate, scientificamente validate, che la aiutano a navigare con meno fatica nella esperienza di malattia, a superare lo stress legato alla diagnosi e ai trattamenti, a potenziare il sistema immunitario, a ridurre la nausea, le vampate di calore, l’insonnia, la fatica, le radiodermiti che possono manifestarsi in corso di chemioterapia o radioterapia». Tutto questo è custodito nel volume di Ferro, con una storia che apre una riflessione senza tempo.

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