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Il millenario platano di Curinga

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CURINGA – È partita la votazione per lo “European tree of the year” che vede concorrere in rappresentanza dell’Italia il millenario Platano di “Vrisi”. Per far vincere il concorso europeo al “gigante buono” così come è stato rinominato il Platano bisogna votare sulla piattaforma apposita. La votazione è stata aperta e si conclude il 28 febbraio, mentre la premiazione si terrà il prossimo 17 marzo.

Per votare è necessario esprimere due preferenze (quindi votare due alberi) e scrivere la propria email, sulla quale arriva immediatamente la richiesta di conferma al voto; aprendo la mail si trova il link di conferma, cliccandoci sopra il voto viene confermato.

Questa dunque la procedura per votare; è importante che per confermare il voto si apra il link inviato sulla mail. Va anche detto, come tra l’altro è sottolineato sulla procedura di voto, che le email nominali saranno cancellate.

Il Platano di Vrisi concorre insieme ad altri 13 avversari, alberi che si sono aggiudicati a loro volta il concorso nazionale e che si trovano distribuiti in tutta Europa. Conosciamo un po’ gli avversari nel nostro millenario Platano.

Tra questi vi è “Il sopravvissuto a quattro tranchi” che si trova in Belgio, l’albero è sopravvissuto alle due guerre mondiali e dalla sua base sono cresciuti 4 nuovi fusti. Per la Bulgaria concorre “Il vecchio gelso”, che si trova nella piazza della città di Veliki Preslav e riunisce giovani e anziani sotto i suoi rami. Testimone della storia della gente del posto è “Il melo vicino a Lidman” in Repubblica Ceca.

In Francia troviamo “La Pioppa Pouplie” di cui si dice che sia l’incarnazione dei una ninfa figlia del sole. Invece è stato nominato “il residente più anziano di Medulin- albero di cioccolato dei nostri ricordi” il bagolaro che rappresenta la Croazia.

“L’albero di Giuda della chiesa di Melykut” invece si trova in Ungheria, ha in comune con il Platano di Curinga il fatto di essere stato piantato da alcuni monaci; si tratta di una specie mediterranea, per questo è un miracolo che sia sopravvissuto. A rappresentare i Paesi Bassi invece vi è “L’albero madre” un tiglio simbolo di incontro ed unione. Vi è poi “L’albero dei sopravvissuti” nel Regno Unito che ha dato spunto per lo slogan “dove un albero sopravvive, un milione di alberi cresceranno”.

A rappresentare la Spagna c’è “La millenaria Carrasca di Lecina” detto anche l’albero delle streghe. Vicino ad una famosa piantagione di farro invece si trova la “Vecchia quercia di Drnava” detta anche della piccola peste. In Polonia troviamo a concorrere “Saint Jan Nepomucen Liden”, un tiglio piantato 170 anni fa. Il Platano del Rossio che si trova in Portogallo è testimone di memorie collettive, ispiratore di numerosi artisti. Infine nella Federazione Russa troviamo l’Antico Sicomoro testimone della storia e custode della moschea. Tutti alberi maestosi e belli che raccontano una storia ma soprattutto simboleggiano e appresentano i luoghi in cui sorgono.

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