Un momento del concerto di Goran Bregovic

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CATANZARO – Ha riscosso un successo unanime il concerto di Goran Bregovic e dalla sua “Wedding & funaral band” svoltosi al Politeama di Catanzaro nell’ambito del Festival D’Autunno. Due ore di musica trasformata in due ore di balli con Bregovic capace di trascinare i presenti in una vera e propria festa.

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Nello spettacolo si sono susseguiti i brani del repertorio di musiche per film, come Ederlezi, Mjesecina e Kalasnjikov (“che si riserva per un finale da standing ovation in cui concede ben tre bis”) i pezzi dell’album Karmen e dei successivi Alkohol e Champagne for Gypsies, con qualche anticipazione del nuovo lavoro discografico, “Three letters from Sarajevo”, in uscita ad ottobre.

LEGGI LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DEL FESTIVAL D’AUTUNNO 2017

 

Lo spettacolo, come detto, ha portato al pieno coinvolgimento della platea dove il pubblico sollecitato dall’artista ha cantato le sue canzoni «e quando Bregovic intona la celeberrima “Bella ciao” nella sua versione musicalmente rivista – si legge nella nota dell’organizzazione – il Politeama esplode: il ritmo degli strumenti e il battito di mani, si fondono in un tutt’uno. Il maestro ringrazia per il calore e più volte, nel suo italiano quasi perfetto, sottolineando l’entusiasmo della platea, dice: “Sono contento che vi piaccia”».

Il concerto di Bregovic è stato «un evento, unico per il sud Italia – ha rimarcato il direttore artistico del Festival d’Autunno, Antonietta Santacroce – non c’è artista più di Bregovic capace di incarnare l’idea di fondo di questa XV edizione: portare il ritmo nel centro storico di Catanzaro. Ho visto – ha commentato – un entusiasmo straordinario. Il teatro si è trasformato in una “piazza”. Goran è riuscito a coinvolgere davvero tutti e vedere ballare gente di ogni età conferma la grandezza di questo artista che riesce a farsi amare da diverse generazioni. E comunque si è trattato di un divertimento non fine a se stesso: non bisogna dimenticare i messaggi che lancia attraverso le sue canzoni. Profondamente segnato dalle guerre civili nei Balcani, le contaminazioni che caratterizzano la sua produzione sono un invito al dialogo interculturale, unica speranza per un mondo diverso».

Il cartellone proseguirà adesso il 30 luglio, sempre al Politeama di Catanzaro, con i Baustelle mentre il 10 agosto, alla “Summer arena” di Soverato, è prevista la “notte di San Lorenzo” in compagnia di Max Gazzé. 

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