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Marco Rossi ct dell'Ungheria

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È arrivato a un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale. Ma dopo aver portato l’Ungheria a Euro 2020 e dopo aver fatto tremare Francia e Germania, per Marco Rossi le soddisfazioni sono davvero tante.

Il tecnico torinese ha conquistato tutti con i risultati, con la sua competenza e anche con la sua storia, fatta di sacrifici e con quella gavetta, iniziata nelle serie minori, che ha lo portato anche a dubitare se andare avanti oppure se iniziare a lavorare nello studio commercialista del fratello.

UNA STAGIONE CON IL CATANZARO

Da calciatore per l’attuale ct dell’Ungheria anche una stagione in Serie B con il Catanzaro. È il 1987 e i giallorossi per un punto non sono promossi in Serie A. Fra i titolari c’è proprio Marco Rossi con 38 presenze e 3 reti. È la squadra di Zunico e di Palanca, di Cascione e Soda, allenata da Guerini.

Dopo quella stagione Marco Rossi termina al Brescia dove rimane per cinque stagioni, per poi passare alla Sampdoria.

SIFONETTI GLI REGALA LA PRIMA VITTORIA

Ventitre anni dopo ritroviamo Marco Rossi come allenatore. Ha già avuto alcune esperienze nel Settore giovanile del Lumezzane e poi eccolo in Serie C2 con la Scafatese che, nel 2010, lo chiama in corsa per salvare la squadra. Cosa che gli riesce bene, chiudendo al 13° posto.

Fra i punti fermi della formazione campana c’è Giuseppe Sifonetti, l’attuale capitano della Rossanese (29 presenze e 7 reti in quel torneo di Serie C2). Proprio il calciatore rossanese, il 14 febbraio del 2010, timbra la prima vittoria della Scafatese targata Marco Rossi (1-0 in casa dell’Aversa Normanna).

Giuseppe Sifonetti, attuale capitano della Rossanese

Qualche settimana più tardi la squadra di Marco Rossi batte anche il Catanzaro di Auteri (2-0) con i giallorossi che chiudono in seconda posizione. La Scafatese termina in classifica al 13° posto, mentre tre gradini più sotto c’è la Vibonese, costretta ai play out.

UNDICI ANNI DOPO

La Serie C2, i propositi di ritiro, le avventure all’estero, la scalata, le vittorie, i premi e adesso questo ottimo exploit con l’Ungheria a Euro 2020. Undici anni dopo per Marco Rossi la storia è completamente cambiata. E adesso il calcio che conta si è accorto di questo allenatore che ha dovuto sudare e non poco per dimostrare la propria bravura.

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