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L’atm di S. Maria del Cedro della Bcc Alto Tirreno preso d’assalto (Foto archivio=

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Il copione rodato si ripete nel Cosentino: Assalto ai bancomat, colpito anche l’Atm di Laino Borgo. Tre rapine in una settimana con modalità pressoché identiche.


LAINO BORGO (COSENZA) – Un copione ormai rodato, che si ripete con inquietante precisione e che in pochi giorni ha seminato allarme e disagi in più centri della provincia di Cosenza. Un nuovo assalto al bancomat, questa volta ai danni dell’ufficio postale di Laino Borgo, porta a tre il numero dei colpi messi a segno nel giro di una settimana, proprio nel cuore delle festività natalizie. Modalità pressoché identiche: sportelli collocati in aree periferiche o poco presidiate, incursioni all’alba, l’uso di cariche esplosive e azioni fulminee, sufficienti però a lasciare dietro di sé macerie, paura e servizi interrotti.

L’ASSALTO ALL’ALBA AL BANCOMAT DI LAINO BORGO E IL BOTTINO DA CENTOMILA EURO

L’ultimo episodio si è verificato alle prime luci di ieri mattina, 29 dicembre 2025. L’ufficio postale di Laino Borgo, situato nei pressi dell’incrocio tra via dei Cipressi, via Biagio Longo e via Gioia Abate, è stato scosso da due esplosioni ravvicinate, avvertite distintamente dalla popolazione del piccolo centro del Parco del Pollino, che conta circa 1.600 abitanti. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero azionato almeno due cariche di esplosivo, sradicando lo sportello Postamat e caricandolo su un furgone, per poi dileguarsi in pochi istanti.

Immediata la segnalazione ai carabinieri da parte dei cittadini, allarmati dai boati. I militari dell’Arma hanno avviato i rilievi e, nel corso della mattinata, hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso le fasi dell’azione. Il bottino, secondo una prima stima, potrebbe aggirarsi intorno ai centomila euro, anche se gli accertamenti sono ancora in corso, si tratta di indiscrezioni. Ancora una volta, a subire le conseguenze più pesanti sono i cittadini. La chiusura temporanea dell’Atm, e verosimilmente dell’intero ufficio postale in attesa delle verifiche strutturali, priva Laino Borgo e una vasta area della Valle del Mercure di un servizio essenziale. Un disagio che si acuisce in un periodo delicato come quello delle festività, quando anziani e famiglie fanno maggiore affidamento sugli sportelli automatici per pensioni, prelievi e spese quotidiane.

ASSALTO AL BANCOMAT, LA REAZIONE DELLA SINDACA RUSSO: UN ATTO CHE FERISCE LA COMUNITÀ LAINO BORGO

Sull’accaduto è intervenuta la sindaca di Laino Borgo, Mariangelina Russo, che ha espresso una condanna netta. «Quanto accaduto va condannato con forza – ha dichiarato –. È un atto criminale che danneggia un servizio fondamentale della collettività e ferisce l’intera comunità. Oltre al danno economico e strutturale, lo sportello rappresentava un presidio essenziale per la vita del paese. Il boato ha scosso una popolazione non abituata a simili episodi, ma non ci faremo intimidire: sapremo reagire uniti». La prima cittadina ha inoltre espresso solidarietà a Poste Italiane e ai dipendenti, confidando in un rapido ripristino del servizio e nell’azione degli inquirenti.

UNA SCIA DI FURTI TRA SANTA MARIA DEL CEDRO E LAUROPOLI

L’episodio di Laino Borgo si inserisce in una sequenza che, nel giro di pochi giorni, ha interessato altre due realtà del cosentino. Nella notte del 24 dicembre, lungo la fascia tirrenica, è stato preso di mira l’Atm della Bcc Calabria Nord, istituto con sede a Verbicaro, situato a Santa Maria del Cedro in una struttura sopraelevata ai margini della Statale 18. Anche in quel caso, due esplosioni secche hanno squarciato il silenzio notturno in una zona abitata prevalentemente da villeggianti e in questo periodo poco frequentata. Le cariche esplosive hanno divelto gli ancoraggi del bancomat, letteralmente strappato dal muro. Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, ha parlato di un fatto «grave, che non può essere sottovalutato», sottolineando la necessità di rafforzare i controlli sul territorio, soprattutto nelle aree più vulnerabili.

IPOTESI REGIA UNICA DIETRO L’ESCALATION CRIMINALE

La notte precedente, il 23 dicembre, un colpo analogo era stato messo a segno a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio. Sempre ai danni di un ufficio postale. Anche lì, due forti boati avevano svegliato i residenti, mettendo fuori uso un presidio fondamentale per la comunità. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, insieme ai consiglieri comunali, ha espresso ferma condanna per l’atto criminoso. Manifestando solidarietà a Poste Italiane e rinnovando fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, con l’auspicio di un rapido ripristino del servizio. Non è da escludere che dietro i tre assalti possa esserci la stessa regia. Con una banda capace di muoversi con rapidità, colpendo in comuni diversi ma secondo uno schema ormai riconoscibile. Un’escalation che accende i riflettori sulla sicurezza dei presìdi bancari e postali nei piccoli centri e che lascia una diffusa sensazione di vulnerabilità.

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