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Il caterpillar usato per l'aggressione

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ACRI (COSENZA) – Prima litiga con i familiari e poi è passato alla vie di fatto arrivando a minacciare la propria famiglia con un “Caterpillar”. È accaduto ad Acri dove nella notte del 22 marzo, i militari della Stazione Carabinieri di Acri, hanno arrestato un 46enne cosentino con l’accusa di “Minaccia, danneggiamento e porto abusivo di armi e munizioni”.

I militari hanno accertato che l’uomo, a causa di dissidi familiari, nella serata del 21 marzo 2017, prima minacciava i propri parenti e successivamente si recava sotto il capannone aziendale di famiglia dove, utilizzando un “Caterpillar 315” demoliva la recinzione esterna della sede dell’azienda.

A fermare l’uomo, i cui propositi distruttivi era ormai palesi, sono stati proprio i carabinieri che hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Nel corso della perquisizione a carico dell’uomo venivano trovate nascoste nel cruscotto della propria autovettura 1 pistola cal. 9 e 8 cartucce calibro 7.65 parabellum.

L’arma ed il relativo munizionamento venivano sono state sequestrate. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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