X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

PAOLA (COSENZA) – È stata messa a segno dalla Guardia di Finanza un’operazione, denominata “Appalto Amico” per reati contro la pubblica amministrazione. Le indagini condotte dalla Finanza di Scalea coordinata dalla procura della Repubblica di Paola ha portato all’arresto di tre persone, tra cui il sindaco di Aieta, Gennaro Marsiglia (NELLA FOTO), indagate, a vario titolo, per reati di corruzione e turbamento di gare pubbliche, anche con riferimento a procedure riguardanti il settore della raccolta dei rifiuti, il servizio assistenza scolastica per persone diversamente abili, servizio supporto Ufficio Tributi, gestione mense scolastiche. 

Assieme a Marsiglia sono stati arrestati Andrea Biondi, rappresentante di una cooperativa impegnata nella fornitura di servizi per l’ente comunale, e la moglie del sindaco di Aieta, Chiara Benvenuto, vicepresidente e dipendente di un’altra società cooperativa fornitrice, posta ai domiciliari. 

Perquisizioni sono state effettuate nella Provincia di Cosenza oltre che in comuni dell’alto tirreno cosentino nonché acquisizioni presso numerosi Enti.

I provvedimenti cautelari sono scattati a seguito delle indagini effettuate dalla Fiamme Gialle sotto la direzione del procuratore Capo, Pierpaolo Bruni, e sono stati emessi dal gip di Paola Rosamaria Mesiti. Le ordinanze hanno ad oggetto la gestione di diversi appalti pubblici nei Comuni di Buonvicino, Maierà e altri Comuni dell’Alto Tirreno Cosentino.

Le turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione: gli inquirenti hanno lavorato attraverso l’analisi di documentazione e lo svolgimento di indagini tecniche ed informatiche. Per ciascuna gara pubblica o procedimento di scelta dei contraenti sono stati ricostruite le condotte illecite tra soggetti pubblici e privati, in violazione delle norme in materia di appalti pubblici.

Secondo quanto emerso nelle indagini il sindaco Marsiglia avrebbe redatto bandi di gara “ad hoc” allo scopo di agevolare le cooperative gestite una dalla moglie, in qualità di vicepresidente e dipendente, e l’altra rappresentata legalmente da Andrea Biondi. Marsiglia, primo cittadino per piccolo Comune dell’Alto Tirreno cosentino, anche in qualità di responsabile finanziario presso altri enti e commercialista, avrebbe prodotto le turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione.

I reati contestati sono stati accertati dagli investigatori attraverso l’analisi di documentazione e lo svolgimento di indagini tecniche ed informatiche. Per ciascuna gara pubblica o procedimento di scelta dei contraenti sono state ricostruite le condotte illecite svolte tra soggetti pubblici e privati in violazione delle norme in materia di appalti pubblici. L’indagine riguarda un periodo che va dal 2009 al 2018 e concerne svariate decine di appalti. I finanzieri hanno anche effettuato delle perquisizioni e delle acquisizioni documentali in diversi altri enti

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE