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Emilio Alfano mentre lava le seppie in bagno

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PRAIA A MARE – Ama le seppie, ma anche i pomodori, il calcio, il rugby e l’automobilismo. È un uomo pieno di risorse, Emilio Alfano, il medico 45enne originario di Torre Annunziata “fatto fuori” dall’Asp cosentina perchè ripreso in un video mentre è intento a lavare (e mangiare) le seppie nel lavabo della struttura sanitaria pubblica (LEGGI LA NOTIZIA).

Un fattaccio, quest’ultimo, che ha costretto il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, pungolato anche dalla Cgil comprensoriale, a non rinnovare più il contratto di collaborazione esterna all’ex medico del 118 di Praia a Mare. Ma se le qualità del dottor Alfano sono tante, tanti sembrano essere anche i “difetti”, ultimo in ordine di tempo la mancanza di attenzione verso il camice che indossa. Prima di inciampare nel grande amore per il mare ed i prodotti ittici, tanto da trasferire le sue morbose attenzioni per le seppie sul luogo di lavoro, incassando il mancato rinnovo del contratto da parte dell’Asp, il dottor Alfano si è reso protagonista di una aggressione ad un collega radiologo in servizio sempre il nosocomio di Praia a Mare: pugni e calci a danno del malcapitato, reo d’aver chiesto al collega precario di eseguire una radiografia ad un paziente.

Qualche anno fa, quando era medico di guardia all’Asl di Boscoreale in provincia di Napoli, Alfano è invece finito ai domiciliari e temporaneamente sospeso dal servizio. I carabinieri l’hanno trovato ubriaco al posto di lavoro e come se non bastasse, quando i militari hanno tentato di portarlo a casa, ha reagito duramente, colpendo entrambi. La vicenda della seppie, ad ogni modo, è molto curiosa e ancora poco chiara, non fosse altro perchè quel video sarebbe stato registrato a febbraio 2018 ma, stranamente, messo in circolazione solo poche settimane addietro, ossia dopo l’aggressione all’altro medico. A “tradire” Alfano, comunque, sarebbe stato un collega di lavoro che lo ha ripreso durante le operazioni di pulizia delle seppie, diffondendo il video a distanza di mesi. Ad ogni modo, ieri non è stato in alcun modo possibile raggiungere Emilio Alfano per raccogliere una sua dichiarazione, magari a discolpa, rispetto alle accuse a lui mosse, ma anche per ottenere ulteriori ragguagli sulla vicenda.

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