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La Questura di Cosenza

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COSENZA – Tre uomini sono stati sottoposti, in provincia di Cosenza, al divieto di avvicinamento alle parti offese nell’ambito dell’attività condotta dalla Polizia di Stato per il contrasto al fenomeno dei reati di “violenza di genere”.

Stamani, personale della Squadra mobile di Cosenza ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal gip di Cosenza su richiesta della Procura, nei confronti di F.L.P. di 34 anni, di Rende, ritenuto responsabile del reato di stalking. La misura trae origine dalle attività condotte dopo la denuncia dell’ex convivente dell’uomo presentata in Questura nei mesi scorsi. E’ stato accertato che l’uomo, con condotte reiterate nel tempo, minacciava e molestava la sua ex convivente, seguendola di continuo, controllandone i movimenti e offendendola ripetutamente.

Un analogo provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi, sempre dalla Mobile, a carico di di E.R. di 40 anni, di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia aggravati. Anche in questo caso, decisiva è stata la denuncia dell’ex moglie dell’uomo. Gli investigatori della Squadra mobile hanno accertato che l’uomo maltrattava l’ex coniuge, minacciandola di morte, sottoponendola a continui soprusi ed umiliazioni, aggredendola verbalmente e fisicamente, anche in presenza del figlio minore, arrivando, in una circostanza, anche a scagliarle un coltello da cucina senza tuttavia riuscire a colpirla.

Ieri pomeriggio, infine, personale dell’Ufficio anticrimine del Commissariato di Corigliano-Rossano ha eseguito un altro provvedimento ad un 57enne di Barletta scaturito da un’indagine condotta da personale del Commissariato della città pugliese.

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