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L'incontro di Corigliano Rossano

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Incontro sulla Costituzione all’istituto Don Bosco-Tieri di Corigliano Rossano con l’UniCal, il valore pedagogico di 80 primavere di libertà.


CORIGLIANO-ROSSANO – In occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, l’Aula Magna del plesso di Cantinella dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco – V. Tieri” ha ospitato un’intensa giornata di riflessione civile e pedagogica dedicata ai valori della Costituzione e della democrazia.

L’iniziativa, patrocinata dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria e dal Comune di Corigliano-Rossano, è stata fortemente voluta e promossa dalla dirigente scolastica, Laura Sisca e ha rappresentato molto più di una semplice commemorazione istituzionale. È stata un’esperienza educativa pensata per accompagnare studenti e studentesse nella comprensione del significato profondo della cittadinanza democratica, della memoria storica e della responsabilità collettiva.

La scuola presidio di formazione umana e civile

Ad aprire i lavori è stata la professoressa Sisca, che ha richiamato il ruolo fondamentale della scuola come presidio di formazione umana e civile. In un tempo segnato da fragilità culturali e crisi della partecipazione democratica, «la scuola – ha sottolineato – resta uno spazio essenziale per educare al dialogo, al rispetto reciproco e alla convivenza».

Importante anche la testimonianza dell’assessore alla Cultura del Comune Giovanni Pistoia, che ha restituito agli studenti il valore della memoria come strumento di consapevolezza civile. Non un esercizio retorico sul passato, ma una riflessione viva sulla libertà conquistata attraverso sacrifici individuali e collettivi.

Il rapporto tra educazione e giustizia sociale

Particolarmente significativi e di alto spessore scientifico gli interventi dei professori Giuseppe Trebisacce, già ordinario di Storia della Pedagogia all’UniCal e prorettore vicario dell’ateneo, e Rossana Adele Rossi, coordinatrice del Corso di Studio Unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche, che hanno guidato il confronto sul rapporto tra educazione, giustizia sociale e democrazia. Trebisacce ha evidenziato come istruzione e partecipazione siano dimensioni inseparabili: «non può esistere una democrazia autentica senza cittadini capaci di pensiero critico e responsabilità pubblica».

 Rossana Adele Rossi ha invece insistito sul valore pedagogico della Costituzione italiana, letta non soltanto come insieme di norme, ma come progetto culturale fondato sulla dignità della persona, sull’uguaglianza e sulla solidarietà. In questa prospettiva, educare alla Costituzione significa educare alla cura dell’altro, al rispetto dei diritti e alla costruzione del bene comune.

Confronto collettivo

Gli studenti hanno partecipato attivamente alla giornata attraverso letture, riflessioni e momenti di confronto collettivo, dimostrando attenzione e sensibilità verso temi spesso percepiti come distanti dal quotidiano delle giovani generazioni. Proprio questa partecipazione ha rappresentato uno degli aspetti più importanti dell’incontro: trasformare la memoria democratica in esperienza concreta di cittadinanza attiva.

L’incontro è stato inoltre impreziosito dalle esibizioni della Band e dell’Orchestra dell’Istituto che hanno accompagnato la manifestazione con esecuzioni di raffinata intensità espressiva, capaci di contribuire alla creazione di un clima di forte partecipazione emotiva e comunitaria.

La giornata del “Don Bosco – V. Tieri” ha così confermato come la scuola possa ancora essere uno spazio decisivo di educazione democratica, capace di tenere insieme memoria, cultura e responsabilità civile. Perché la democrazia, prima ancora che un sistema politico, è un esercizio quotidiano di relazione, ascolto e partecipazione.

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