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La guardia di Finanza di Cosenza

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“Passi che ti do la mascherina? Forse domani passo”. È uno dei messaggi in codice intercettati dalla Guardia di finanza di Cosenza per concordare l’appuntamento per il versamento di una rata nell’ambito dell’inchiesta su usura, droga ed esercizio abusivo del credito che questa mattina, 20 dicembre 2021, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza, nei confronti di 7 persone (LEGGI).

Il gip Manuela Gallo ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Pasquale Falvo 68 anni, Francesco Marchiotti 39 anni, Dario Greco 37 anni e Pierpaolo Guzzo 43anni. Obbligo di dimora invece per Carlo Porco 63 anni, Francesco Porco 39 anni e Giuseppe Longo 33 anni.

Tutti gli indagati, nove in totale, sono da ritenere presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

I finanzieri hanno dato esecuzione al sequestro preventivo di beni, nella disponibilità degli indagati, per un valore complessivo di oltre 38.000 euro, ritenuto profitto del reato di usura.

Secondo quanto emerge dalle risultanze investigative, è stata accertata l’erogazione di prestiti di denaro, anche con l’applicazione di tassi di tipo usuraio, con interessi che arrivavano al 120% annuo, nel periodo dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

All’indomani dell’erogazione del prestito, gli indagati si adoperavano, anche con minacce ed intimidazioni, per il recupero della somma prestata, chiamata «mascherina, scommessa, paghetta, spesa, acqua, pane», restituita dalle vittime mediante ricariche di carte prepagate, assegni in bianco, e naturalmente denaro contante, in tranche settimanali e mensili, anche di modesto importo.

Nel corso delle indagini, inoltre, le Fiamme Gialle hanno ricostruito una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo hashish, marijuana e cocaina, organizzata con modalità strutturate.

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