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COSENZA – Un giro di prostituzione di importanti proporzioni con donne provenienti da tutta Italia e pubblicizzate con annunci su siti web è stato sgominato dalla polizia in provincia di Cosenza. Le donne venivano collocate in appartamenti a Rende dietro il corrispettivo di 50 euro al giorno per ogni donna. Uno di loro fungeva da «tassista tuttofare» accompagnando le prostitute e fornendo l’occorrente per il loro lavoro. Una donna, oltre a prostituirsi, si adoperava a reclutare altre donne.

All’alba di oggi la squadra mobile della Questura di Cosenza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa il 28 dicembre scorso su richiesta della procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo, a carico di sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.

Per quattro persone, 3 italiani ed una brasiliana, il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari, mentre per le altre ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una ecuadoregna e due romeni. Dalle indagini, partite nel maggio 2017, è emerso che le prestazioni sessuali venivano pubblicizzate attraverso annunci sul web sfruttando in particolare donne straniere.

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