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COSENZA – La Squadra mobile di Roma ha eseguito 15 misure cautelari, emesse dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, a carico di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere, truffa, falso e riciclaggio di valori bollati, che operavano a Roma, Salerno e Cosenza.

L’operazione, denominata “Patenti facili”, ha permesso di smantellare un’associazione a delinquere per truffa, falso e riciclaggio di marche da bollo.

Secondo l’accusa, la banda garantiva patenti per duemila euro a stranieri che a stento parlavano la lingua italiana gli arrestati nell’indagine della Squadra Mobile di Roma. Scoperto anche un giro di marche da bollo false. Tra gli arrestati anche un dipendente “infedele” della Motorizzazione Civile di Roma, con l’accusa di peculato.

Le indagini hanno interessato una quindicina di autoscuole. Ai candidati, versando le somme di denaro richieste agli associati, veniva garantito il passaggio della prova d’esame. Venivano muniti di un “kit” nascosto negli abiti e attraverso una micro telecamera e auricolari wireless venivano comunicate dall’esterno le risposte esatte.

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