Flavio Stasi
2 minuti per la letturaIl sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi plaude all’aggiudicazione dei due lotti della nuova Ss 106 e rilancia sulle opere complementari
CORIGLIANO ROSSANO – «L’aggiudicazione dei due lotti della Sibari-Coserie rappresenta un passo importante nel percorso di infrastrutturazione del territorio». È quanto afferma il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, commentando l’esito della gara per la realizzazione della nuova Statale 106. Il primo cittadino ricorda come l’iter sia iniziato nel 2019, con il primo incontro ufficiale tra Anas e Comune, quando l’amministrazione chiese con forza la ripresa della progettazione di una vera arteria a quattro corsie.
Quell’incontro, spiega Stasi, interruppe un silenzio istituzionale che durava da decenni. Il percorso si è poi rafforzato con la visita del sottosegretario Cancelleri nel 2021, ma ha conosciuto anche momenti di stallo. «Grazie alla caparbietà con cui è stata condotta quella vertenza – afferma Stasi – il progetto totalmente “in rilevato” da 350 milioni di euro del 2021 è stato trasformato nel progetto attuale, da oltre un miliardo di euro, che prevede un tracciato più breve, attraversamenti urbani integrati e non sopraelevati, uno svincolo a nord del Coriglianeto e un insieme di opere di mitigazione che rappresentano un compromesso accettabile tra servizio e impatto».
NUOVA SS 106, STASI INSISTE SULLE OPERE COMPLEMENTARI
Ora, aggiunge il sindaco, «dopo l’aggiudicazione dell’appalto integrato, è necessario riprendere il percorso delle opere complementari, che secondo gli accordi con Anas e Regione Calabria devono essere realizzate insieme alla nuova arteria». Si tratta, sottolinea Stasi, di interventi fondamentali per ridurre l’impatto sul territorio e migliorare l’integrazione con la viabilità esistente.
In particolare, il primo cittadino ribadisce la volontà dell’Amministrazione comunale di non rinunciare a nessuna di queste opere, considerate essenziali per garantire un collegamento più funzionale tra la zona costiera, le aree urbane e le contrade interne. Ma la nuova Statale 106, prosegue Stasi, «rappresenta solo una parte della necessaria infrastrutturazione dell’area nord della Calabria».
L’AFFONDO DI STASI SULL’ALTA VELOCITA’
Il sindaco si dice fiducioso sull’interlocuzione avviata con il nuovo commissario dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza, per una pianificazione rinnovata e coraggiosa del porto di Corigliano-Rossano, ma richiama l’attenzione sul nodo ferroviario, ancora irrisolto. «Alla luce della bocciatura della delibera Cipess sul Ponte – dichiara – si riapra la discussione sull’Alta Velocità in Calabria, partendo dall’unico percorso sostenibile possibile: quello del nodo di Tarsia. Il Governo ha tagliato, senza alcuna giustificazione e nel silenzio della Giunta regionale, quasi dieci miliardi di euro di fondo complementare al Pnrr destinati alla nostra Alta Velocità. È inaccettabile».
«Non si confonda quest’opera inderogabile con altre, seppur utili, connessioni ferroviarie. Sarebbe solo un modo per perdere altri decenni, lasciando la nostra regione all’abbandono. Sono già stati spesi trentacinque milioni di euro per la progettazione del tracciato interno dell’Alta Velocità, poi messo da parte con pretesti tecnico-progettuali ridicoli. Si riparta da lì, da ciò che è già pronto e necessario». Il sindaco conclude sottolineando la visione complessiva che deve guidare ogni scelta infrastrutturale: «La nuova Statale 106 è un risultato importante, ma non può essere l’unico».
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