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La badante col fucile sul balcone durante la notte

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SANTA MARIA DEL CEDRO (COSENZA) – E’ durata più di 12 ore l’azione folle di una donna straniera, badante, che ha tenuto in ostaggio un anziano ultraottantenne nella sua abitazione a Santa Maria del Cedro. Risolutiva, intorno alle 8.30 di questa mattina, l’irruzione effettuata dai carabinieri, i cacciatori di Calabria che hanno atteso per lunghe ore il momento giusto per intervenire in tutta sicurezza e per evitare che facesse del male all’anziano (LEGGI).

L’attività è stata coordinata dal capitano Andrea Massari, comandante della compagnia carabinieri di Scalea. Quest’ultimo, insieme ai suoi uomini ha scelto la linea del dialogo. Per tutta la notte, infatti, un carabiniere “mediatore”, ha instaurato un rapporto quasi di fiducia con la badante, 50enne, moldava. Ha cercato più volte di ricondurla alla ragione, ma la donna, che ha mostrato più volte segni di debolezza, non ha mai ceduto, Tutta la notte è entrata e uscita dal balcone al secondo piano di uno stabile nei pressi di piazza San Pio, nel centro storico di Santa Maria del Cedro. Ha acceso sigarette in continuazione. Ha imbracciato più volte il fucile, forse scarico, ha sempre tenuto con sé un grosso coltello da cucina. In alcuni momenti ha anche cercato di tranquillizzare l’anziano dicendogli di non voler far del male. Ha rifiutato un colloquio telefonico con il fratello che i carabinieri sono riusciti a rintracciare.

L’ostaggio A.F. sembra aver mantenuto la calma. Certamente, molto meno i familiari che hanno seguito preoccupati l’evolversi della vicenda. L’area dell’abitazione è stata circondata interamente dai carabinieri, sin dalle ore 20.00 di ieri, quando è iniziata l’assurda vicenda e nella zona hanno operato soltanto i militari, per evitare problemi di qualsiasi natura.

Gli uomini del capitano Massari hanno sempre tenuto in alta considerazione la sicurezza sia dell’anziano che della stessa badante che in più momenti è apparsa sicura di sé nelle azioni, ma sicuramente debole. Nelle prossime ore si potranno chiarire meglio le motivazioni che hanno spinto la badante a compiere questo gesto così particolare. Capire anche le stesse condizioni di salute della donna. L’arma che imbracciava la donna, da quanto si è appreso è detenuta legalmente dall’anziano, e quindi la donna dovrà comunque rispondere anche del reato relativo alla detenzione dell’arma.

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