X
<
>

Condividi
Tempo di lettura 2 Minuti

GUARDIA PIEMONTESE (COSENZA) – Cinque persone sono state arrestate con l’accusa di estorsione pluriaggravata, anche dal metodo mafioso, ai danni di un giovane rappresentante di commercio originario del cosentino.

Si tratta di cinque soggetti di Guardia Piemontese, Acquappesa e Cetraro, uno dei quali dimorante ad Asti, tutti noti alle Forze dell’Ordine:

  • Esposito Dario, 45 anni, nato a Paola e residente ad Acquappesa (Cosenza),
  • Agostino Gabriele, 21 anni, nato a Belvedere Marittimo e residente a Guardia Piemontese (Cosenza).
  • Vavalà Alessandro, 49 anni, nato a Cosenza, residente a Montalto Uffugo ma domiciliato a Belvedere Marittimo (Cosenza).
  • Cosentino Ernesto, 67 anni, nato a Cetraro e residente ad Acquappesa (Cosenza)
  • Splendore Luigi, 61 anni, nato e residente a Cetraro (Cosenza)

L’operazione è stata condotta, nelle prime ore della mattinata odierna, nei Comuni di Guardia Piemontese, Acquappesa, Cetraro ed Asti, dai carabinieri della compagnia di Paola, con il supporto di personale del Comando Provinciale di Asti e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il giovane cosentino è stato avvicinato da un 45enne di Acquappesa ed ha iniziato un’apparente amicizia coinvolgendo anche gli altri 4 indagati.

I cinque, facendo leva sui propri trascorsi delinquenziali, sono riusciti a creare un clima intimidatorio, prospettando al giovane, una volta entrati in confidenza, di essere esponenti della criminalità organizzata della costa tirrenica cosentina, facendo credere al ragazzo di aver acquistato una partita di droga a suo nome e mai pagata.

Da qui, generando nella vittima il timore di subire pesanti ritorsioni da non meglio identificati narcotrafficanti, sono iniziate le richieste di denaro. Estorsioni culminate in una aggressione fisica nella tromba delle scale dell’abitazione del giovane, che ha poi trovato il coraggio di denunciare.

Dalle indagini è emerso che tra la fine di novembre 2018 e la prima metà del dicembre 2018, il giovane avrebbe consegnato denaro in molteplici circostanze.

L’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini erano state avviate nel mese di dicembre 2018 dai Militari della Compagnia Carabinieri di Paola, sotto il costante coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

Condividi

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA