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L'ospedale di Castrovillari

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CASTROVILLARI (COSENZA) – Un medico del pronto soccorso di Castrovillari è stato aggredito da due fratelli. Il fatto è successo nella notte tra mercoledì e giovedì.  Da quanto si è appreso il pronto soccorso dello spoke della città del Pollino, quando il medico ha montato per il suo turno di notte,  era già pieno di pazienti che dovevano essere visitati.

Il medico pare  non abbia avuto nemmeno il tempo di programmare il lavoro che si è visto arrivare nel suo ufficio due persone che lo avrebbero aggredito e addirittura anche schiaffeggiato. «Guai a te se chiami i Carabinieri», gli avrebbero intimato i due fratelli.

Ma le forze dell’ordine erano state già allertate da un infermiere che, suo malgrado,  aveva assistito a quanto stava succedendo. Giunti sul posto le forze dell’ordine sembra che abbiano preso le generalità dei  due aggressori. 

Stante sempre  a quanto si è appreso, una decina di giorni fa, sempre al pronto soccorso del “Ferrari” di Castrovillari, si sarebbe consumata un’altra aggressione. A farne le spese, in quella occasione, sarebbe stata  un’infermiera che era stata strattonata e buttata a terra. L’episodio, consumatosi nella notte tra mercoledì e giovedì nel Pronto soccorso dell’ospedale di Castrovillari e che  segue di qualche giorno  quello verificatosi nel pronto soccorso dell’ospedale di Rossano con un medico aggredito e colto da infarto e poi trasferito d’urgenza in elisoccorso presso la cardiologia di Castrovillari, evidenzia, in tutta la sua gravità, le condizioni in cui sono “costretti” a operare i medici nei reparti d’emergenza degli ospedali cittadini.

Una situazione che non può essere più tollerata anche perché, il più delle volte, i medici del Pronto soccorso, oltre a fare dei turni massacranti, sono costretti a espletarli anche da soli. Un’emergenza che si protrae da anni e che sembra non interessare i vertici della sanità.  

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