X
<
>

L'ultimo episodio avvenuto in città

Share
2 minuti per la lettura

CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – Una grande città, quella di Corigliano Rossano, che fa registrare un’escalation di violenza che impone necessariamente un momento di riflessione. Evidentemente c’è un “nervo scoperto” che ogni qual volta viene toccato genera incendi di auto, il conteggio dovrebbe attestarsi intorno a 35 mezzi in fiamme dall’inizio dell’anno. Ma, oltre a questo, si registrano episodi con l’utilizzo smodato di armi da fuoco, fino ad episodi delinquenziali che coinvolgono le alte sfere della criminalità cittadina.

Una prima reazione della città che nasce spontanea, proprio com’è nello stile del flash-mob, è, appunto, una manifestazione pubblica contro la criminalità organizzata.
“A Corigliano Rossano non attacca”, è il titolo del manifesto che preannuncia due luoghi per il flash-mob, a Corigliano Schiavonea, Villa dei due mari, e in piazza Torre Stellata a Rossano, sul lungomare Sant’Angelo. Ma sul luogo potrebbero esserci variazioni; si sta pensando di fare un’unica manifestazione. L’evento è in programma per domani, alle ore 20.30: “Stop alla criminalità”.

E’ una reazione convinta contro l’escalation di atti delinquenziali che, fra l’altro, non fanno presagire nulla di buono per la città. Secondo ciò che sostengono i bene informati avrebbe contribuito a smuovere il terreno la notizia del cambio di rotta di Nicola Acri, conosciuto come “Occhi di ghiaccio”, che avrebbe deciso di collaborare con la giustizia. Una sorta di terremoto che potrebbe aver fatto crollare gli equilibri che, in qualche modo si erano creati in città.

L’ultimo episodio, in termini di tempo, è l’esplosione di un’Alfa 156 e l’incendio di una Fiat Punto (LEGGI). L’ipotesi di una spedizione punitiva è al vaglio degli inquirenti. Sono al lavoro anche gli uomini della Direzione distrettuale antimafia. Si ipotizza anche un pestaggio. Ma vi sarebbero diversi episodi di intimidazione.

Insomma, una serie di atti criminali che potrebbero avere una lettura che non farebbe presagire nulla di buono per la tranquillità della città. Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, in una nota evidenzia le due facce della città: “Due visioni diverse dei nostri centri storici – scrive Stasi -. Quella, semplicemente normale, con bambini seduti a terra all’acquanova mentre si godono uno piccolo spettacolo divertente, che si unisce ai grandi progetti come quelli del Pinqua che rigenereranno quartieri come i “Vasci” e San Domenico con un finanziamento di 30 milioni. Questa è la nostra città e questa è la nostra visione. Altre espressioni: l’arroganza, la violenza, l’ignoranza di un gruppo di criminali scalmanati e senza patria, sono e devono restare estranee alla nostra comunità e che dobbiamo cacciar via a pedate. In questo lo Stato deve darci una mano, senza alibi. Anche per questo l’Amministrazione parteciperà convinta al flash mob”.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE