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Tragedia al parco acquatico di Rende, una bambina di 8 anni è morta. Avviata una indagine per ricostruire la dinamica dell’accaduto


RENDE (COSENZA) – Una tragedia che ha sconvolto la comunità di Rende e quella calabrese quella avvenuta nel primo pomeriggio di oggi 30 giugno 2025. Una bambina, secondo quanto inizialmente appurato dell’età di 8 anni, è morta mentre si trovava al Parco acquatico “Santa Chiara” di Rende.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi con vari mezzi medicali e i carabinieri per effettuare la ricostruzione della dinamica che ha portato alla morte della piccola ed individuare eventuali possibili responsabilità. Presente anche il pubblico ministero della Procura di Cosenza, Tridico.

BAMBINA MORTA A RENDE, LA PRIMA RICOSTRUZIONE DELL’ACCADUTO

Secondo una prima ricostruzione, la bambina di otto anni aveva già perso coscienza in acqua. Portata fuori dalla piscina, un volontario soccorritore ha cercato di rianimarla insieme a un’infermiera. La bambina avrebbe vomitato tanta acqua, ma non c’è stato lo stesso nulla da fare.

Il personale del 118 è arrivato poco prima delle 16:00. La bambina era già deceduta forse per arresto cardio circolatorio verificatosi probabilmente all’interno dell’acqua. Secondo quanto racconta il personale sanitario, i familiari della vittima avrebbero riferito che la bambina aveva mangiato prima di arrivare al Parco Acquatico.

ROBERTO OCCHIUTO: «TRAGEDIA IMMANE»

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha espresso il proprio cordoglio e quello della giunta per la notizia della morte della bimba di otto anni all’interno della piscina del Parco acquatico “Santa Chiara” di Rende. «Non ci sono parole di fronte al dramma della morte di una bambina di appena 8 anni. Una tragedia immane che lascia attoniti, senza fiato. La Giunta della Regione Calabria esprime sincero cordoglio e sentita vicinanza alla famiglia della piccola in questo momento di atroce dolore».

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