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RENDE (COSENZA) – In vista dell’assemblea congressuale regionale Anci che sarà ospitata a Rende il prossimo 14 luglio, il sindaco Marcello Manna ha inviato stamane una lettera indirizzata alle colleghe e ai colleghi soci dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

In merito al congresso nel quale si eleggerà il presidente Anci Calabria e si adeguerà lo statuto regionale a quello nazionale, il primo cittadino di Rende scrive: «Con Gianluca Callipo avevamo presentato, di concerto con tutto il Consiglio, un progetto di modifica della legge che disciplina la materia per rendere più democratico un istituto che ha caratteristiche squisitamente inquisitorie. Quella iniziativa dovrà essere ripresa anche con il necessario supporto di Anci Nazionale».

«Vi è poi un secondo tema – prosegue la missiva – che riguarda molti o forse tutti i comuni calabresi. Non è qui opportuno ripercorrere le molteplici ragioni che oramai rendono stabili le emergenze che affliggono i nostri comuni. Un dato su tutti è però essenziale: la crisi finanziaria è elemento comune. Il 50% dei comuni Italiani che hanno la procedura di riequilibrio o che sono in regime di dissesto è calabrese. Sappiamo come questo dato rappresenti un grave limite delle municipalità che non consente neppure interventi di ordinaria amministrazione. Nel contempo si consuma una grave lesione democratica atteso che la realizzazione del programma subisce grave ritardo ovvero non può essere realizzato. Sono temi che devono essere posti a base di una ampia discussione e di un programma comune».

Il sindaco pone poi un’altra questione: «è di questi giorni la proroga del blocco della riscossione coattiva dei tributi fino al primo settembre. Il fondo funzioni fondamentali, non risulta adeguato e le riduzioni delle riscossioni incide gravemente sui nostri anemici bilanci, tuttavia siamo chiamati a fornire i servizi essenziali (rifiuti, idrico, servizi sociali, ordinaria manutenzione). L’indebitamento per i comuni calabresi diventa la regola. Bisogna invertire questa tendenza. Bisogna porre il “problema Calabria” a livello nazionale, consentendo ai Sindaci ed agli amministratori, di svolgere il loro mandato. Si tratta di chiedere l’azzeramento dei debiti dei comuni in dissesto e predissesto. Lo si è fatto per alcune grandi città ma non si è intervenuti sulle città calabresi che presentano analogo problema. Nessuno meglio di noi amministratori conosce l’insufficienza delle risorse del personale. Anche questo tema deve essere posto all’attenzione e diventa l’occasione per irrobustire alcuni settori comunali che sulle progettazioni risultano essere particolarmente sofferenti».

«Porre questi preliminari problemi per affrontare con nuova linfa ed energia i grandi temi del nostro tempo: ecco il compito che ci attende. C’è bisogno – ha aggiunto Manna – di concertare riunioni e tavoli permanenti anche per distretti territoriali. Recuperare quello che la nostra regione ha perso negli ultimi decenni. Un sistema idrico efficiente, un piano rifiuti autosufficiente, interventi sul terzo settore oltre alla straordinaria emergenza occupazionale. Non documenti fini a sé stessi, ma l’Anci come guida dei Sindaci verso il cambiamento con una politica del fare, fuori dagli schemi, con una vasta e grande alleanza che pone il bene comune come obiettivo primario».

«Ho inteso dare un mio piccolo e modesto contributo con la consapevolezza di aver proposto una serie di temi che siamo chiamati ad affrontare nel breve periodo. Sono onorato di far parte di una squadra di Sindaci che vive con grande determinazione e impegno democratico una stagione particolarmente difficile. Sono altresì lieto di potervi ospitare nella mia Città e vi attendo numerosi per condividere una giornata così importante per tutti noi sindaci», ha concluso Marcello Manna.

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