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L'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza

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COSENZA – La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha accertato 18 «violazioni, irregolarità, criticità» nei bilanci di esercizio dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

Le contestazioni sono contenute in una delibera adottata nei giorni scorsi dalla magistratura contabile, che ha evidenziato alcune criticità relative anche agli esercizi successivi dell’Asp cosentina.

In primo luogo, la Corte dei Conti evidenzia il mancato riscontro dei vertici aziendali a produrre nei termini indicati alcuni documenti dopo che l’Asp di Cosenza aveva chiesto una proroga per consentire di «completare tutte le operazioni necessarie all’adozione del bilancio consuntivo 2019»: la sezione di controllo – si legge – «procede a deliberare sulla base delle sole informazioni e dei dati forniti dal Collegio sindacale… per le annualità 2016-2019, tenuto conto che, ad oggi, i bilanci d’esercizio 2018 e 2019 non risultano ancora approvati dall’azienda».

Tra le criticità registrate dalla Corte dei Conti con riferimento ai bilanci dell’Asp di Cosenza oggetto del controllo, la «grave violazione» delle norme «in merito alla tardiva adozione dei bilanci consuntivi relativi agli esercizi 2016, 2017 e alla mancata adozione, a tutt’oggi, dei bilanci consuntivi relativi agli esercizi 2018 e 2019», la «crescita preoccupante delle perdite passate da -39.974,914,00 euro nel 2017 a – 62.533.733,00 euro nel 2018 e a – 61.821.678,00 euro nel 2019, sebbene, per tali ultimi esercizi, non risultino ancora adottati i rispettivi bilanci consuntivi», «una preoccupante crescita della spesa farmaceutica nel 2018 rispetto all’esercizio precedente pari all’83%».

Inoltre la Corte dei Conti rileva che «il debito scaduto è pari al 100% dell’intera massa debitoria», contestando inoltre inoltre all’Asp di Cosenza il «ricorso massiccio ad anticipazioni di tesoreria, con interessi debitori maturati al 31 dicembre 2019 pari ad euro 3.868.862,04 e spese per commissione, pari a euro 6.038.048,06» e «inadeguati accantonamenti a fondo rischi, considerato l’ingente contenzioso e la indeterminatezza e parzialità dei dati comunicati».

Nel dispositivo infine la Corte dei Conti invita l’Asp di Cosenza ad adottare le misure correttive necessarie a sanare le violazioni riscontrate e «in considerazione del livello di cronicità raggiunto dalle criticità sopra descritte, auspica la pronta adozione di azioni congiunte e concertate tra Azienda, struttura commissariale e Regione, mediante la piena valorizzazione delle proprie competenze e secondo una logica di coordinamento simbiotico tra livelli di governo». 

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