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Le ambulanze in coda all'esterno del pronto soccorso di Cosenza

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COSENZA – Un uomo di Rende, ultrasettantenne e positivo al coronavirus, è morto oggi in ambulanza nei pressi del pronto soccorso di Cosenza. L’uomo era in attesa del ricovero, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso. Anche la moglie è positiva e in condizioni serie.

È il secondo decesso in pochi giorni registrato all’esterno dell’Annunziata dove le ambulanze restano per ore in attesa di una sistemazione per i pazienti. L’ennesima dimostrazione di un sistema ospedaliero provinciale al collasso.

L’episodio del primo decesso era stato confermato in commissione Sanità di Palazzo dei Bruzi che ha ospitato lo scorso 9 aprile l’audizione del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Isabella Mastrobuono.

La seduta era stata introdotta dalla Presidente dell’organismo consiliare Maria Teresa De Marco che raccontò il caso del suo paziente deceduto all’Annunziata mentre sostava in ambulanza davanti al nosocomio.

«È stato un giorno intero in pronto soccorso prima di spirare – ha detto la De Marco – Non è stato possibile trasferirlo in terapia intensiva. Ieri in ospedale c’erano 30 pazienti in pronto soccorso e 20 ambulanze fuori».

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