I relatori (da sinistra a destra): prof. Gianluigi Greco, prof. Andrea Lenzi, prof. Simone Tropea, don Giacomo Tuoto, dott. Maria Antonietta Gulino, dott. Alberto Siracusano
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Presentato ufficialmente in Senato il Centro per la salute del cervello e le neuroscienze avanzate intitolato a Francesco Occhiuto, con la firma del protocollo d’intesa tra Unical, Cnr e Fondazione ‘Le idee di Chicco’
All’Università della Calabria, sorgerà il ‘Centro Nazionale per la Salute del Cervello e le Neuroscienze Avanzate’ intitolato a Francesco Occhiuto. Firmato in Senato il protocollo d’intesa tra Unical, CNR e Fondazione ‘Le idee di Chicco’ per la realizzazione della struttura che ha l’obiettivo di sviluppare ricerche sui meccanismi cerebrali alla base delle malattie neurologiche e psichiatriche e di migliorare la diagnosi precoce. “Con la firma di questa convenzione, celebriamo un passo importante – dice la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli – Non è solo un progetto scientifico ma un segno d’amore verso la vita”. “Quella della ‘Fondazione le idee di Chicco’ è un’iniziativa di alto merito che tutti noi sosterremo – sottolinea il capogruppo di Forza Italia in Senato Maurizio Gasparri -. Abbiamo il dovere di aiutare chi affronta momenti di fragilità. Questo è molto più importante degli emendamenti che si discutono in queste ore”.
“Sono orgoglioso, da calabrese, che proprio sulle scienze del cervello e della mente possa nascere, abitare e prosperare un centro di eccellenza nella nostra terra – dice il senatore Pd Filippo Sensi -. È una sfida enorme, di salute e di salvezza, di diritto e di cittadinanza”. “Un pensiero di gratitudine va a Francesco, giovane psicologo, la cui vita, interrotta troppo presto, continua a generare luce, idee e cammini nuovi”. E’ il pensiero di don Giacomo Tuoto, presidente della Fondazione ‘Le idee di Chicco’ che aggiunge: “La nostra gratitudine va anche al papà, il senatore Mario Occhiuto, che ha voluto fortemente questa Fondazione per trasformare un dolore profondissimo in un’opera di bene”.
ALL’UNICAL UN CENTRO UNICO
“Il nostro ateneo crede fermamente nella realizzazione di questo progetto, che consentirà di realizzare in Calabria un centro unico – sottolinea il rettore di UniCal, Gianluigi Greco – dove si potrà studiare il cervello da una dimensione e da una prospettiva che non esiste attualmente in Italia e che ha pochi similari”.
“Questo progetto nasce grazie alla forza di chi ha saputo trasformare un dolore incredibile in un’azione che darà speranza non soltanto a chi ha un disagio mentale ma anche alle nostre conoscenze scientifiche”. Lo specifica il presidente nazionale del CNR, Andrea Lenzi.
Un po’ di dati. “Quasi l’80% dei giovani dai 20 ai 29 anni ha avvertito l’esigenza di un supporto psicologico – spiega il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini – . Come Ministero abbiamo messo trecento milioni a disposizione delle singole università affinché predisponessero sportelli, assistenza psicologica, verifiche sull’impatto delle dipendenze, tentativi di socializzazione”. “Se in un periodo della vita si hanno delle difficoltà, non è un atto di debolezza, non va nascosto, anzi è un atto di forza. Se qualcuno troverà la luce, e sarà grazie a Chicco, io sarò felice”, ha concluso il senatore Mario Occhiuto.
DISAGIO GIOVANILE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI”
Durante l’evento in Senato per la firma del protocollo, anche la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi è intervenuta sul tema. “Nascita del Centro per la Salute del Cervello passo decisivo per i giovani”. Secondo la dottoressa Maria Antonietta Gulino si tratta anche di un momento “per ribadire con forza una verità che troppo spesso abbiamo evitato di vedere: il disagio psicologico dei giovani è una realtà profonda, strutturale, e richiede risposte immediate e all’altezza delle sfide evolutive che stanno attraversando le nuove generazioni. Per questo oggi – dice – rivolgo un appello chiaro alle istituzioni: servono interventi strutturali, continui, coordinati, capaci di trasformare l’ascolto dei giovani in politiche concrete”.
“Negli anni successivi alla pandemia – spiega la presidente Gulino – il disagio dei più giovani è emerso con una chiarezza sconvolgente: ansia, attacchi di panico, ritiro sociale, disturbi alimentari, autolesionismo, difficoltà relazionali, apatia e paura del futuro stanno segnando la quotidianità di molti ragazzi. E mentre le richieste d’aiuto aumentano del 20-30%, i servizi pubblici faticano a intercettarle per mancanza di risorse e carenza di organico. Non possiamo lasciare soli bambini, adolescenti, giovani e famiglie: serve un piano nazionale stabile, capace di mettere la scuola e i contesti educativi al centro delle politiche di prevenzione”.
La Presidente ha ricordato che l’81% degli italiani chiede la presenza dello psicologo scolastico e che il 94% dei richiedenti ha tra i 15 e i 18 anni: “Sono numeri che non possono essere ancora ignorati: i giovani stessi stanno chiedendo ascolto, sostegno e interventi di prevenzione. È da qui che bisogna partire”.
RICERCA ASCOLTO E PREVENZIONE
“La scelta di dare vita a questo Centro – prosegue Gulino – va nella direzione giusta: unire ricerca scientifica, ascolto, prevenzione e servizi per creare un luogo in cui fragilità e conoscenza possano dialogare in modo appropriato, umano ed efficace.”
“Ai professionisti – conclude la presidente del CNOP – ricordo sempre che il nostro compito è sederci accanto, garantire la nostra presenza, per cogliere segnali, paure e bisogni, e trasformarli in percorsi evolutivi. Solo così possiamo garantire la salute psicologica di una generazione intera e contribuire a costruire un Paese attento, umano e responsabile”.
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