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Appalto pulizie, la Finanza ritorna all’Asp di Cosenza: Il caso della gara vinta da Snam Lazio Sud del senatore FI Claudio Lotito. Dopo l’Anac acquisiti documenti su disposizione della Procura bruzia.


COSENZA – Nuovo passaggio della Guardia di finanza ieri mattina all’Asp di Cosenza. Su mandato della Procura cittadina sono stati acquisiti documenti relativi alla gara per il servizio di pulizia delle strutture ospedaliere dell’azienda sanitaria provinciale, affidata al raggruppamento composto da Team Service e Snam Lazio Sud, quest’ultima di proprietà del senatore di Forza Italia Claudio Lotito, noto in Calabria anche per essere firmatario di diversi emendamenti sulle vicende sanitarie calabresi.

L’INCHIESTA E I DETTAGLI DELL’APPALTO DI PULUZIE MILIONARIO ALL’ASP DI COSENZA

È la seconda volta che le fiamme gialle acquisiscono documentazione relativa all’appalto. La prima volta è stata a novembre dello scorso anno per conto dell’Autorità nazionale anticorruzione dopo l’esposto presentato dalla deputata calabrese del movimento cinque stelle Rosalba Baldino. Un appalto di circa quaranta milioni di euro, poi aggiudicato per circa 37,3 milioni di euro, gestito direttamente dall’Asp di Cosenza con gara europea, della durata di quattro anni e prorogabile di uno. Una cifra che a luglio scorso venne segnalata dalla commissione come “offerta anomala” e chiarita dopo le giustificazioni del raggruppamento come un’offerta tecnica «che risulta basata – si legge nel verbale – sul livello di professionalità acquisito, basato su esperienza nel settore di oltre 40 anni e su modelli organizzativi già consolidati e applicati in altri appalti».

LE PRESUNTE ANOMALIE SUI PUNTEGGI E IL RUOLO DELL’ANAC A COSENZA

Le presunte anomalie riguarderebbero alcune modifiche dei punteggi sulle offerte economiche, che hanno portato all’esclusione in fase avanzata di diversi operatori economici sui 21 iniziali partecipanti alla gara. Tra le contestazioni ci sarebbe anche la presunta modifica dei criteri di valutazione sempre con procedura in corso. Aspetti che, secondo le ipotesi dei mesi scorsi, potrebbero aver modificato drasticamente l’esito finale dell’affidamento. Sulla questione l’Anac, però, non avrebbe avuto ulteriori obiezioni. Qualche anomalia ci sarebbe stata, ma le procedure sono state concluse rispettando tutti i criteri. Spetterà alla Procura di Cosenza chiarire definitivamente la questione.

L’aggiudicazione inizialmente rimase “sospesa”, la proposta di affidamento consegnata dalla commissione risale appunto alla fine dell’estate scorsa. Alla fine di dicembre, però, il Tar ha rigettato l’istanza cautelare proposta dal Consorzio nazionale servizi sull’avvio anticipato del servizio in favore della Rti a partire proprio dal primo gennaio 2026 “alla luce delle criticità emerse nella precedente gestione”. Il giudizio davanti al Tar è previsto tra tre mesi.

APPALTO PULUZIE ALL’ASP DI COSENZA: LE REAZIONI POLITICHE E IL COINVOLGIMENTO DEL SENATORE LOTITO A COSENZA

Il caso è diventato anche politico proprio per il ruolo di Claudio Lotito in Senato con Forza Itala, a partire dagli emendamenti sul decreto Calabria 2 fino al “blitz” non riuscito per facilitare l’uscita della Calabria dal commissariamento e dal piano di rientro. 

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