X
<
>

L’area portuale invasa dai rifiuti

Tempo di lettura 2 Minuti

CETRARO (COSENZA) – Ancora una volta l’area portuale di Cetraro, nonostante la presenza delle telecamere di sorveglianza, è stata ricoperta di rifiuti di ogni genere. Una situazione che sta costando tanto, in termini economici, al Comune – costretto puntualmente ad intervenire bonificando – ed alla cittadinanza che si è vista recapitare a casa delle bollette Tari considerevolmente alte. Il primo cittadino, però, pare stia finalmente perdendo la pazienza.

«Abbiamo dato mandato alla ditta Ecologia Oggi di bonificare, ancora una volta, l’area portuale», ha scritto Cennamo, che ha poi proseguito puntualizzando. «Spero sia l’ultima e che prevalga il buonsenso tra i cittadini sporcaccioni. La città è di ognuno, mantenere i luoghi puliti è sinonimo di educazione».

Uno sfogo che, se da un lato è stato apprezzato da tutti quei cittadini che effettuano con costanza e puntigliosità la raccolta differenziata, dall’altro ha suscitato reazioni molto dure. In tanti, infatti, hanno ricordato a Cennamo che nell’area portuale, proprio per evitare situazioni simili erano state installate delle telecamere. E nessuno, dunque, si riesce ancora a spiegare come mai l’amministrazione comunale ancora non ha provveduto ad intervenire in modo molto duro nei confronti di chi sporca con puntualità la zona in questione, e non solo.

L’intera marina di Cetraro e anche il Centro storico, purtroppo, vengono spesso ricoperte di rifiuti. Forse, si sta attendendo che le 111 telecamere posizionate di recente sul territorio funzionino a pieno regime (qualcuna è stata danneggiata già all’atto dell’installazione).

Ad ogni modo, in passato, anche l’assessore Tommaso Cesareo era intervenuto a muso duro su tale stato di cose. «Il grado di inciviltà, che ormai ha pervaso la nostra comunità, trovi un serio ostacolo tra le persone perbene», aveva scritto Cesareo.

«Avevo fatto pulire e santificare gli accessi al mare del lungomare del borgo, diventati ormai vere e proprie cloache. Gli operatori non hanno fatto in tempo a pulire e a sanificare, che poche ore dopo il porco di turno ha lasciato il ricordino emesso dal suo intestino basso. Non so davvero cosa si possa fare, la misura è davvero colma. E non mi fate sentire i soliti alibi (bagni, telecamere ecc) che danno forza a quei porci che non aspettano altro».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA