X
<
>

La frana sulla strada di Amantea

Condividi:

AMANTEA (COSENZA) – Si continuano a registrare disagi in località Coreca, dopo il crollo a mare del muro di contenimento posto sotto il tunnel presente lungo la Strada statale 18. I commissari straordinari, infatti, hanno chiuso completamente la strada che conduce alla “Tonnara”, interdetta già parzialmente a veicoli e pedoni a causa delle profonde crepe presenti in diversi punti dell’asfalto.

«Purtroppo – ha riferito in merito Robert Aloisio, ex consigliere comunale di minoranza, fondatore del movimento “Spirito libero” e collaboratore dell’on. Luca Morrone – quando noi politici segnaliamo in Comune situazioni di pericolo, c’è chi preferisce fare orecchie da mercante. Questa estate avevo denunciato la pericolosità che quel muro rappresentava per tutti i bagnanti che, puntualmente, piazzavano gli ombrelloni nella spiaggia sottostante. Solo per mera fortuna non è stata registrata una tragedia».

E, ancora: «La programmazione degli interventi è stata molto lenta e gli effetti devastanti che ne sono derivati sono sotto gli occhi di tutti. A causa dell’instabilità di tutta la zona, i commissari straordinari, in queste ore, si sono visti costretti a chiudere anche il piccolo passaggio ricavato lungo la strada di Coreca per consentire ad extracomunitari e lavoratori di transitarvi con le biciclette». Ciò sta a significare che «detta categoria di lavoratori, per raggiungere Campora San Giovanni, saranno costretti a transitare dalla galleria di Coreca, con tutti i pericoli che ne seguiranno. Senza considerare che la grossa mole di traffico che si riverserà lungo la Strada statale 18 – che nel tratto interessato dal cedimento presenta già problemi di instabilità – potrebbe generare ulteriori situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Spero che, questa volta, chi di dovere si attivi tempestivamente per mettere in sicurezza l’intera area. Stiamo rischiando seriamente – ha fatto rilevare ancora Aloisio – di restare tagliati fuori dal resto del sud».

Una ipotesi, questa «già sottoposta all’attenzione delle passate amministrazioni comunali, ma che di fatto non hanno portato a nulla. Sarebbe bastato puntare i piedi, anche coinvolgendo la popolazione, per riuscire ad ottenere un diritto, ovvero quello per la tutela della pubblica sicurezza».

In tale contesto, l’ex consigliere comunale di minoranza ha voluto ricordare come «tra non molto la cittadinanza sarà chiamata a votare il nuovo consiglio comunale. Ora, più che mai, si dovrà stare molto attenti a chi si andrà a dare fiducia. Ci sono tanti venditori di fumo in giro, gente che è stata in Comune per anni e pur avendone la possibilità non è stata in grado di rilanciare il territorio in nessun settore. Perché mai, dunque, dare nuovamente fiducia a questi venditori di fumo? Io sarò in un gruppo che avrà quale unico obiettivo, quello di ridare alla nostra amata città lo splendore di un tempo, rendendola meta per turisti, vacanzieri. E’ giunto il tempo di riscattarsi».

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA