La conferenza stampa degli attivisti del M5S a Cosenza

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COSENZA – Sono circa 150, appartengono a diversi meetup sparsi sul territorio calabrese e durante tutta la campagna elettorale hanno spesso ammonito il Movimento 5 Stelle, contestando la candidatura di Francesco Aiello. O meglio, non il candidato in sé – come precisano – ma il modo in cui si è arrivati alla sua indicazione. «Il candidato doveva essere scelto dagli attivisti. La proposta dove arrivare dal basso e poi essere condivisa da tutti con una votazione. Noi non abbiamo potuto votare su Rousseau il candidato, siamo stati solo chiamati a ratificare una scelta arrivata dall’alto. E il 47 per cento ha detto no» dicono ai giornalisti riuniti a Cosenza, nella sala Coni.

Dopo il flop delle regionali, con il M5S rimasto fuori dal Consiglio, chiedono che il movimento torni alle origini, quando i meetup «non erano segreterie di partito». Ora aspettano gli Stati generali, per far sentire le proprie ragioni, e chiedono le dimissioni del coordinatore della campagna elettorale, Paolo Parentela, e «di tutti i portavoce che lo hanno affiancato. Scriveremo ai probiviri – dice Maria Grazia Carlini, del Meetup Cosenza e Oltre – Nessuno di loro è autorizzato più a rappresentarci. Noi siamo la spina dorsale del movimento e siamo stati messi da parte e denigrati».

IL VIDEO – ATTIVISTI CONTRO PARENTELA

Da chi allora si sentono i rappresentati? Il gruppo di attivisti vorrebbe uscire dalla querelle del pro e contro Morra, ma ammettono di essere più vicini “alle parole” del presidente della commissione Antimafia. «Quanti sono i portavoce che hanno fatto campagna per Aiello? – dice Angelica Intrieri – Citiamo i numeri che ha fatto lo stesso candidato: 16». Fuori, insomma, ne restano due: Nicola Morra e, verosimilmente, Dalila Nesci.

Il Movimento, insomma, si avvia sempre più in Calabria verso una resa dei conti interna dopo il voto regionale. Nelle stesse ore in cui il gruppo di attivisti contrari all’indicazione di Aiello come candidato incontrava i giornalisti a Cosenza, tuonando contro Parentela e colleghi, altri meetup scrivevano ai giornali, prendendo invece le distanze da Morra. «Chi ha passato le proprie giornate a denigrare la lista del M5S e a screditare in chat e su Facebook l’operato delle centinaia di attivisti che hanno messo impegno e passione per la campagna elettorale deve abbandonare il movimento o essere allontanato dallo stesso», scrivono e annunciano che segnaleranno Nicola Morra ai probiviri. A firmare la lettera i gruppi Amici di Beppe grillo Crotone, Insieme in movimento Crotone, Meetup Catanzaro, Meetup isola in movimento, Meetup Rende, Meetup Amici Beppe Grillo Cosenza, Fattivi 5 Stelle Calabria.

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