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Un tratto della strada statale 106

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COSENZA – La Statale 106 Jonica e l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria sono due opere prioritarie. La questione è stata messa nero su bianco nell’allegato del ministero delle infrastrutture al Def 2022. Ma non è tutto oro quello che luccica. Due i problemi, il primo riguarda l’effettiva disponibilità economica per alcuni interventi, l’altra invece è legata alla contingenza dei prezzi. Lo stesso documento chiarisce subito il problema. L’interno piano non tiene conto «degli incrementi dovuti all’eccezionale aumento dei prezzi di alcuni materiali da costruzione più significativi». Si parte già zoppi, dunque, prima ancora della posa.

FERROVIE

Uno dei primi casi è il complessivo miglioramento tecnologico della rete ferroviaria. Mancano 53 milioni di euro, al momento ne sono disponibili 16 su 68 richiesti. Sono invece 410 i milioni previsti per migliorare il vecchio tracciato della Salerno-Reggio, mentre ci sono i fondi, quasi 12 miliardi, per la prima fase del progetto dell’alta velocità. Per la seconda fase del progetto, da sottoporre a macrostudio di fattibilità, sono disponibili 117 milioni quando ne servirebbero 12.865. Sulle ferrovie però c’è da tenere in considerazione anche degli interventi Pnrr sulla linea Jonica Sibari-Catanzaro Lido-Reggio Calabria/ Lamezia Terme per 918 milioni di euro.

LO STRETTO E L’IPOTESI PONTE

Lo studio c’è, bisogna migliorare la rete dei trasporti sullo Stretto. Nel frattempo il Governo si interroga su «alternative di attraversamento stabile la cui redazione è stata recentemente affidata a Rfi». Complessivamente è stato definito un investimento di circa 500 milioni per navi, adeguamento ferroviario, riqualificazione delle stazioni. Sul ponte invece si cita il gruppo di lavoro istituito ad agosto 2020 che «ha ritenuto che sussistano le motivazioni per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina».

Lo stesso che, però, «ha evidenziato come il progetto del ponte ad unica campata non possa a tutt’oggi essere realizzato senza prima effettuare modifiche progettuali e/o approfondimenti tecnici, giuridici, economici ed ambientali. Un altro aspetto particolarmente rilevante appare la modalità di scelta del modello di finanziamento dell’intervento ritenendo che sia opportuno porre l’onere direttamente a carico della finanza pubblica nazionale ove possibile europea, non sussistendo le condizioni per un rapporto concessorio fondato sul pedaggio dell’infrastruttura da parte dei relativi fruitori. Il Mims ha richiesto a RFI di provvedere alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica».

STRADE

Prioritario dunque l’adeguamento della Ss 106 Jonica nel tratto calabrese che «necessita di importanti investimenti sia per tracciati in variante che per interventi diffusi sull’intero percorso». Ma nel Def spunta anche il progetto pilota per rendere l’A2 una “smart road” (198 milioni) ma con 597 milioni ancora da trovare. mancano 841 milioni anche per migliorare gli svincoli dell’A2 di Cosenza Nord e Sud. Nessun problema per il completamento del terzo megalotto della 106. Diversa la questione della tratta Catanzaro-Crotone e il completamento dell’itinerario fino a Reggio Calabria. Ma il Governo punta molto sulla struttura.

«Rilevante concretizzare il piano di riqualificazione complessivo dell’arteria nel tratto calabro, dal confine regionale a Reggio Calabria, con la programmazione e la realizzazione di interventi di potenziamento e di messa in sicurezza, per un importo stimato di oltre 3 miliardi di euro. Oltre alle risorse già stanziate per gli interventi in corso. Per la tratta Sibari Roseto la fine lavori è prevista per il 2026, per Catanzaro – Crotone si lavora ad una variante di tracciato per un «collegamento più veloce, affidabile e sicuro fra le due province calabre, in grado di aumentare l’accessibilità trasportistica dei centri urbani dell’entroterra. Il tracciato è stato valorizzato per 1,5 miliardi».

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