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Franz Caruso e Francesco De Cicco

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Il saluto del neo consigliere regionale Francesco De Cicco, il sindaco di Cosenza Franz Caruso a breve rimodulerà la Giunta. La sfida per le amministrative


COSENZA – NON un addio e, in fin dei conti, nemmeno un arrivederci. Il neo consigliere regionale Francesco De Cicco ha pronunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Bruzi le sue ultime parole da assessore. Al suo fianco «l’amico» sindaco di Cosenza Franz Caruso a cui ha garantito il sostegno per questi ultimi sedici mesi e l’endorsement per la ricandidatura a sindaco nel 2027. Il titolo dell’iniziativa è stato “Cosenza Futura”, un modo probabilmente per allontanare rigurgiti nostalgici e sentimentalismi vari.

LE PAROLE DI FRANZ CARUSO

Il primo cittadino ha ringraziato più volte l’ormai ex assessore per aver lavorato «alacremente» in questi quattro anni. E’ seguito poi un lungo excursus su quello che l’amministrazione comunale ha portato a termine. L’incipit dell’intervento è riservato al dissesto finanziario: «Abbiamo ereditato un disastro ma siamo riusciti a rimettere in moto la macchina amministrativa».

Spazio poi all’elenco degli interventi per la realizzazione delle opere pubbliche, i cantieri del Cis Agenda urbana, il completamento del Parco del Benessere e il recupero dell’ex hotel Jolly. E ancora agli interventi nell’housing sociale, la costruzione degli asili nido, di diversi impianti sportivi e la ritrovata «attenzione» per i quartieri.

Come fiore all’occhiello Caruso si appunta in particola “l’ingresso” dell’Università della Calabria nel capoluogo dopo un’attesa di oltre mezzo secolo. «Il complesso di San Domenico l’anno prossimo ospiterà 800 studenti dell’Unical», ha evidenziato Caruso. In riferimento a De Cicco Caruso ha ricordato con tatto (di fatto senza menzionarle) le vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex assessore: «L’amministrazione comunale e la città gli sono stati vicini».

L’INTERVENTO DI DE CICCO

De Cicco non ha nascosto un pizzico di commozione ma appare proiettato alle prossime sfide. «Abbiamo fatto tanto, soprattutto considerando nelle condizioni in cui eravamo. Ma non abbiamo fatto tutto», ha affermato De Cicco. «La mia missione politica è del fare e dell’ascolto. La politica è stata fallimentare. Insieme al mio gruppo abbiamo fondato Democratici progressisti meridionalisti (Dpm), una mission civica che va oltre Cosenza», ha annunciato il consigliere regionale.

C’è poi il messaggio per i cittadini: «Potranno continuare a fare affidamento su di me, avranno sempre risposte» e la “minaccia” per i dirigenti di continuare a tampinarli. Poi l’omaggio a Caruso: «Non mi ha voltato le spalle quando ho sofferto. Il nostro rapporto è umano prima ancora che politico». Massimo impegno quindi per il rush finale della consiliatura: «Se portiamo a termine quello che dobbiamo in questi ultimi sedici mesi andiamo rivincere nel 2027, senza nessun giochetto. D’altronde ho dimostrato che si può vincere anche senza i partiti».

LA RIMODULAZIONE DELLA GIUNTA

La conferenza stampa era attesa anche per eventuali comunicazioni sulla rimodulazione della Giunta. Caruso ha precisato che le tempistiche saranno brevi (nei corridoi di Palazzo dei Bruzi si sussurra l’inizio della prossima settimana) per l’ufficializzazione della nuova squadra di governo. Non è sfuggita la presenza in sala di Gianluca Orrico indicato da giorni come papabile dell’area di De Cicco per l’ingresso in Giunta. Per il resto il primo cittadino non si è sbottonato ma ha fornito comunque spunti di rilevo.

Nessun nome ma ha indicato il metodo che perseguirà. Basta «ai turisti per caso» in Giunta. Caruso pretende infatti un impegno full time degli assessori che evidentemente in questi quattro anni in alcuni è venuto meno a causa degli impegni professionali.

Il forfait per l’approvazione del Bilancio ha lasciato degli strascichi che la successiva approvazione non ha sanato. Caruso quindi interverrà sulle deleghe assegnate ai consiglieri di maggioranza e a giudicare le assenze del 19 dicembre 2025 e le successive polemiche non è difficile intuire chi rimarrà a secco.

Caruso ha quindi stigmatizzato «le camarille. Il mio governo è stato misto sin dal 2021, ma il messaggio che lancio é che cambiano le logiche della politiche e la data di rottura é stata il 19 dicembre quando non fu approvato il Bilancio». Messaggi più o meno espliciti a una parte del Pd e dello stesso Psi. Il sindaco però non sembra crucciarsi dopo essersi “alleggerito” da presenze probabilmente ingombranti. E i prossimi obiettivi, elezioni provinciali e soprattutto la ricandidatura a sindaco nel 2027, con il prezioso e sostanzioso supporto di De Cicco (che ha ribadito di avere già allestito cinque liste) fanno decisamente meno paura.


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