INDICE DEI CONTENUTI
- 1 LA MAGGIORANZA SI SPACCA, IN CRISI LA GIUNTA AIELLO A CROSIA
- 2 LA DENUNCIA DELLA SINDACA AIELLO: «DAL NOTAIO MENTRO ERO IN OSPEDALE CON MIO MARITO»
- 3 LE VOCI CIRCOLATE, IL CLAMORE MEDIATICO
- 4 CROSIA, LA REPLICA DI BLEFARI, DE VICO E GRAZIANI
- 5 «LA SINDACA CI DICA QUANDO CI SIAMO INCONTRATI CON LE OPPOSIZIONI»
- 6 CRISI IN COMUNE, AIELLO SENZA NUMERI
Crisi in Comune a Crosia, si spacca la maggioranza, il vicesindaco De Vico, la presidente Blefari e il consigliere Graziani abbandonano la maggioranza Aiello. Futuro amministrativo incerto.
CROSIA – Il vicesindaco Giovanni De Vico, la presidente del Consiglio comunale Teresa Blefari, e il consigliere Antonio Graziani, vicino all’ex regionale pentastellato Davide Tavernise, lasciano la maggioranza consiliare a guida Maria Teresa Aiello. Prendono ufficialmente le distanze, dando concretezza alle ipotesi circolate nei giorni scorsi che li vedevano pronti, insieme ai quattro consiglieri dei gruppi di minoranza Forza Italia e Cambiavento, a firmare le dimissioni per mettere la parola fine con largo anticipo all’esperienza amministrativa della sindaca Aiello.
LA MAGGIORANZA SI SPACCA, IN CRISI LA GIUNTA AIELLO A CROSIA
A dare un freno a quelle dimissioni in massa (siamo sempre nel campo delle ipotesi) sarebbero stati i consiglieri di Forza Italia Francesco Russo, Gemma Cavallo e Graziella Guido, in considerazione del periodo delicato che stava vivendo la prima cittadina, a Roma in ospedale per assistere il marito operato. Dalla Capitale, venuta a conoscenza delle novità, la sindaca aveva affidato ai social pesanti dichiarazioni in cui parlava di una deriva fatta di rancori personali, condannava la scelta di colpire quando «l’altro è più fragile» e ringraziava «una donna dell’opposizione» che avrebbe impedito che quanto architettato diventasse realtà.
LA DENUNCIA DELLA SINDACA AIELLO: «DAL NOTAIO MENTRO ERO IN OSPEDALE CON MIO MARITO»
Aiello denunciava quindi un presunto complotto tra i tre consiglieri di maggioranza e le opposizioni, finalizzato a presentare le dimissioni dinanzi ad un notaio per far sciogliere il consiglio comunale.
Dichiarazioni che hanno fatto infuriare Blefari, De Vico e Graziani, i quali, in una nota congiunta, hanno chiarito la loro posizione. «È assurdo – dicono – che un sindaco possa aver fatto simili gravi affermazioni basandosi su voci diffuse nella cittadinanza che sembrano provenire da ambienti vicini alla stessa maggioranza al solo scopo di colpirci e delegittimare la nostra azione politica, improntata da sempre al rispetto dei cittadini e al confronto leale e costruttivo, senza mai essere indirizzata a scorciatoie o azioni nell’ombra».
LE VOCI CIRCOLATE, IL CLAMORE MEDIATICO
La prima cittadina avrebbe dato volutamente credito – secondo i tre – a voci e notizie non verificate allo scopo di far passare il messaggio che loro avrebbero approfittato delle sue problematiche familiari, verso le quali invece hanno espresso vicinanza in privato, per sfiduciarla.
CROSIA, LA REPLICA DI BLEFARI, DE VICO E GRAZIANI
«Non ci ha mai interpellati – lamentano – né ci ha degnati di una semplice telefonata a chiarimento. Però ha trovato modo, tempo e occasione per interloquire con parti delle opposizioni al fine di garantirsi quella poltrona a cui sostiene di non essere attaccata e che, a differenza nostra, continua a tenere ben stretta».
«LA SINDACA CI DICA QUANDO CI SIAMO INCONTRATI CON LE OPPOSIZIONI»
E ancora: «Ci dica e dimostri alla cittadinanza, la sindaca, dove e quando ci saremmo incontrati con le opposizioni, da quale notaio saremmo mai dovuti andare a presentare le dimissioni e soprattutto spieghi se sia normale che un sindaco si fidi e discuta con esponenti della minoranza per dar valore a voci e notizie inesistenti e non abbia avuto il coraggio, il tempo e soprattutto la volontà di interloquire con chi ha fatto in modo che diventasse sindaco di Crosia». Sarebbero queste le circostanze che hanno fatto venir meno il rapporto di fiducia tra i tre consiglieri di maggioranza e l’Aiello.
CRISI IN COMUNE, AIELLO SENZA NUMERI
Da giovedì scorso, Giovanni De Vico, Teresa Blefari e Antonio Graziani non sono più parte della maggioranza in cui erano stati eletti con ampio consenso nel giugno 2024. La loro presa di posizione netta e inequivocabile ora apre nuovi scenari nel popoloso centro della Valle del Trionto, i cui cittadini si sentono confusi e sfiduciati, proiettati in un futuro incerto ma già segnato, che li porterà presto, se la sindaca non sarà brava a ricucire lo strappo creatosi nella maggioranza, a nuove elezioni.
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