L'aviosuperficie di Scalea
2 minuti per la letturaOspite della rassegna “La ripartenza” di Nicola Porro il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, insieme al collega lucano Vito Bardi, ha annunciato che l’aviosuperficie dell’Alto Tirreno assumerà il nome ‘Scalea Maratea’ e che l’obiettivo del 2027 è quello di avviare voli per l’aeroporto di Roma-Urbe
Dall’aviosuperficie di Scalea si volerà su Roma (e ritorno). Lo ha annunciato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a Maratea, ospite della rassegna di Nicola Porro “La ripartenza”.
Il collegamento – obiettivo che Occhiuto fissa per il 2027 – sarà con l’aeroporto dell’Urbe, sulla Salaria, e l’aviosuperficie di Scalea servirà il distretto turistico dell’alto Tirreno cosentino e quello di Maratea. Un progetto in collaborazione con la Regione Basilicata: la stessa aviosuperficie assumerà il nome di “Scalea Maratea”.
«Abbiamo deciso non di fare il quarto aeroporto, ma quasi – ha spiegato Occhiuto durante l’evento di Porro – Potrete tornare a Maratea, volando su Scalea. E potrete venire anche sull’Alto Tirreno cosentino, che è bello quanto Maratea».
IL SINDACO DI SCALEA RUSSO: SI RICONOSCE LA VOCAZIONE INTERREGIONALE DELL’INFRASTRUTTURA
Soddisfatto il sindaco di Scalea Mario Russo. «Accolgo con grande soddisfazione le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che hanno evidenziato l’opportunità di valorizzare il legame tra Scalea e Maratea nell’ambito del progetto dell’aeroporto territoriale inserito nella Regional Air Mobility» dice il sindaco. «La proposta di affiancare il nome di Maratea a quello dello scalo rappresenta il riconoscimento della naturale vocazione interregionale di questa infrastruttura, chiamata a servire un’area vasta che unisce due territori complementari per storia, identità e offerta turistica» aggiunge.
Russo racconta di aver avviato, sin dall’insediamento, un dialogo istituzionale con il sindaco di Maratea, Cesare Albanese, perché «le sfide più importanti si affrontano mettendo in rete i territori, non contrapponendoli».
«È su questa visione che abbiamo lavorato e continueremo a lavorare, nella consapevolezza che la crescita dell’Alto Tirreno Cosentino e della costa lucana passa attraverso strategie comuni, una sempre maggiore integrazione e una capacità condivisa di programmare il futuro» continua il sindaco di Scalea.
IL PROGETTO REGIONAL AIR MOBILITY
L’amministratore torna poi sui progetti che coinvolgono l’aviosuperficie. «L’ingresso di Scalea nella Regional Air Mobility – spiega – conferisce oggi a questo percorso una dimensione nazionale. L’aeroporto territoriale non rappresenta soltanto una nuova infrastruttura, ma un volano di sviluppo capace di migliorare l’accessibilità, rafforzare la competitività del sistema turistico e creare nuove opportunità economiche per l’intero comprensorio.
Desidero ringraziare, ancora una volta, il presidente Roberto Occhiuto, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e l’amministratore Unico di ENAC Servizi, Marco Trombetti, che stanno accompagnando questo percorso con convinzione e responsabilità. Oggi più che mai abbiamo il dovere di guardare oltre i confini dei singoli Comuni. Il futuro appartiene ai territori che sanno fare squadra, costruire alleanze istituzionali e trasformare una visione condivisa in opportunità concrete per i cittadini».
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