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Il pittore Mauro Russo con Paulo Roberto Falcao

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Il pittore Mauro Russo, originario di Limbadi e romano d’adozione, ha donato un’opera esclusiva a Paulo Roberto Falcao


LIMBADI – Un omaggio che unisce arte e calcio. Il pittore Mauro Russo, originario di Limbadi e romano d’adozione, ha donato un’opera esclusiva a Paulo Roberto Falcao, storico campione brasiliano e simbolo della Roma dello scudetto 1983. La consegna è avvenuta giovedì al Grand Hotel Parco dei Principi di Roma.

L’opera è una gouache su carta di 35×25 centimetri che raffigura Falcao nell’atto di calciare il pallone con la maglia della nazionale brasiliana. Un ritratto che vuole celebrare non solo il campione, ma anche l’eleganza e lo stile di uno dei centrocampisti più ammirati della storia del calcio.

PER RUSSO SI TRATTA DI UN TRIBUTO AD UN ATLETA CONSIDERATO UN AUTENTICO ARTISTA DEL PALLONE

Per Russo si tratta di un tributo a un atleta considerato un autentico artista del pallone. Attraverso il dipinto, il pittore mette idealmente in dialogo il linguaggio dell’arte con quello dello sport, accomunati dalla ricerca della bellezza e dell’armonia del gesto.

Nato a Limbadi, Mauro Russo si è formato all’Istituto d’Arte “Domenico Colao” di Vibo Valentia e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Nel corso della sua carriera ha vissuto e lavorato tra Milano e Roma, arricchendo la propria esperienza con soggiorni a Parigi. Ha esposto le sue opere in sedi di prestigio come l’Accademia d’Egitto, l’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq a Roma e il Palazzo delle Esposizioni.

Il destinatario del dono è una delle leggende del calcio mondiale. Paulo Roberto Falcao, nato nel 1953, ha scritto pagine memorabili con l’Internacional di Porto Alegre, con la nazionale brasiliana e soprattutto con la Roma, della quale è stato il leader nello storico scudetto del 1983. Inserito da Pelé nella FIFA 100, l’elenco dei migliori calciatori viventi, è considerato uno dei più grandi centrocampisti di tutti i tempi.

L’incontro romano ha rappresentato così il simbolico abbraccio tra due percorsi diversi ma accomunati dalla ricerca dell’eccellenza: quello di un artista calabrese che continua a farsi apprezzare nel panorama dell’arte contemporanea e quello di un campione che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del calcio.

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