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COSENZA – E’ morto a Cosenza Mario Alcaro, 71 anni, filosofo, tra più importanti intellettuali calabresi. Era nato a Catanzaro il 16 dicembre 1940.   Ha insegnato per molti anni all’Unical, dove, fino al novembre del 2011, quando era andato in pensione, aveva diretto il Dipartimento di Filosofia.   Alcaro era componente del Direttivo del Centro per la Filosofia italiana. Numerose le sue pubblicazioni, tra cui, di recente, la «Storia del pensiero filosofico in Calabria da Pitagora ai giorni nostri», edita da Rubbettino.

Di recente, era stato inserito tra i componentoi della giuria del Premio Sila. Nel 2010 Mimes aveva pubblicato il volume da 830 pagine “Natura Storia Società, Scritti in onore di Mario Alcaro”, nel quale si sotolinea come “negli ultimi anni Alcaro ha portato a compimento ricerche su alcuni aspetti dell’ethos del mezzogiorno italiano nell’ambito delle tradizioni del­la cultura mediterranea, di cui il volume Sull’identità meridionale (2003) è il risultato storico-teorico più cospicuo: esso si ricollega idealmente ad un libro scritto, più di trent’anni fa, assieme ad Amelia Paparazzo dedicato alle Lotte contadine in Calabria (1976)”.

Di Alcaro scriveva in quel volume Raffaele Perrelli, preside della facoltà di Lettere dell’Unical: “L’attività di ricerca, la sua storia accademica, il suo impegno politico sono concordi nella rappresentazione dell’opera di uno studioso significativamente legato ai temi del mondo meridionale e mediterraneo”. 

Alla notizia della sua morte, il rettore dell’Unical Giovanni Latorre ha sottolineato il suo ruolo di «fine intellettuale e convinto meridionalista». Lunedì mattina, a partire dalle ore 12, è detto in un comunicato dell’Unical, «il feretro del prof. Alcaro sarà esposto nell’Aula FIL8, dove amici e colleghi ricorderanno la lunga e apprezzata esperienza umana, accademica e scientifica dello scomparso docente».

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