X
<
>

La costa di Diamante. Nel riquadro il sindaco Magorno con Liliana Segre

Share
2 minuti per la lettura

ROMA – La Città di Diamante, in provincia di Cosenza, ha trasmesso questa mattina al segretariato generale del Ministero della Cultura il dossier di candidatura per il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024.

La presidente onoraria del comitato che supporta la candidatura è Liliana Segre, già cittadina onoraria di Diamante. Presidente del comitato direttivo, in questa fase organo di indirizzo per l’attuazione del dossier, è il professor Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza.

«Sono veramente orgoglioso – ha detto il sindaco di Diamante Ernesto Magorno – che la senatrice Segre abbia accettato con entusiasmo l’invito, essendo tra l’altro già cittadina onoraria di Diamante. La sua storia dà senso a quei valori che hanno ispirato il dossier, rafforza il messaggio dell’accoglienza, del dialogo tra i popoli e della tolleranza religiosa che sono una delle emergenze del nostro tempo».

Il dossier di candidatura si intitola “La Storia ha un futuro brillante”, brillante come un diamante, per indicare che anche quando tutto sembra essere compromesso c’è sempre una soluzione, affidata alla ragione dell’uomo. Un messaggio di fiducia nella costruzione della Storia, dopo i due anni di crisi planetaria da cui non siamo ancora usciti, che ci hanno fatto temere all’inizio la fine dell’umanità e invece hanno testato la capacità della scienza di trovare presto e bene soluzioni adeguate.

Del passato bisogna però conservare memoria per “cambiare clima”, in tutti i sensi, per adeguarsi al nuovo mondo, per “costruire sui ruderi”, rispettando il contesto, per immaginare insomma nuovi orizzonti di coesione e di sostenibilità.

«Ringrazio tutti quelli che hanno deciso di supportarci – ha continuato il sindaco Magorno – a cominciare dalla nostra Chiesa e dalla Fondazione San Francesco di Paola. Mi aspetto che l’entusiasmo attorno alla candidatura cresca ed altri si aggiungano alla lista dei partner che sono indicati nel dossier».

Il dossier, che sarà presentato il Primo novembre alle 11 al santuario di San Francesco a Paola, è stato scritto da Lucia Serino, giornalista e project manager nell’impresa culturale. Ha collaborato l’antropologo dell’università della Calabria Fulvio Librandi, hanno portato un contributo di idee il giornalista Paolo Gambescia, ex direttore dell’Unità, del Messaggero e del Mattino, e il regista teatrale Andrea Carraro.

La candidatura è supportata da un elenco di partner – istituzionali e associativi – che rafforzano il ruolo della città costiera come centro di coesione di un’area vasta che va dalla Riviera dei cedri al parco del Pollino.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE