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Sara Colaone

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Corigliano-Rossano ospita Sara Colaone, una delle voci più originali del fumetto italiano, per una due giorni tra graphic novel, arte e storie dimenticate


Il grande fumetto arriva a Corigliano-Rossano. Sara Colaone, una delle figure più interessanti e originali della scena contemporanea del fumetto e dell’illustrazione, sarà nella città ionica venerdì 28 e sabato 29 novembre, sia per incontrare i giovani studenti delle scuole locali, anche con un workshop artistico dentro la creazione delle graphic novel, sia gli appassionati del mondo dei fumetti, che ha sempre più estimatori, con un laboratorio a posti limitati alla Cittadella dei Ragazzi.

LA RICERCA DELLE STORIE DIMENTICATE

Sara Colaone disegna personaggi dalle molte sfaccettature che raccontano la storia, il costume e la cultura italiana. Non cerca gli eroi o le eroine. Non vuole i protagonisti ufficiali. Cerca le vite ai margini. Le storie dimenticate, quelle che spesso i libri di storia saltano.
Vincitrice di premi e riconoscimenti prestigiosi a livello internazionale (tra cui Gran Guinigi come Miglior Disegnatrice a Lucca Comics & Games 2017), è stata autrice dell’illustrazione per il manifesto del XXXVI Salone Internazionale del Libro di Torino.

SARA COLAONE TRA FUMETTO, STORIA E IMPEGNO CIVILE

Docente di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è curatrice della sezione Fumetto di «Nuovi Argomenti». Il suo lavoro è caratterizzato da una profonda ricerca storica e un forte impegno civile. Le sue opere più famose sono “In Italia Sono tutti Maschi”, realizzato con Luca De Santis, che racconta il confino degli omosessuali durante il fascismo, “Leda” e “Ciao ciao bambina”, la sua prima graphic novel, che affronta il tema dell’emigrazione italiana in una storia di formazione. Abbiamo avuto il grande piacere di dialogare con lei.

Sara Colaone, come sarà organizzata questa due giorni a Corigliano-Rossano?

«Ci sarà la possibilità per un pubblico, sia di studenti che di persone già un po’ informate, ma anche ai primi approcci, di poter capire come funziona un fumetto. Attraverso incontri dedicati io racconterò come nasce una graphic novel dedicata a figure dell’arte oppure a personaggi inventati e anche attraverso laboratori e la cosa interessante questi eventi è proprio la possibilità di intervenire in diversi punti e in diversi momenti sulla creazione. Così si va dentro a un meccanismo creativo che è sempre più importante sia per i più giovani, sia per chi ha una maturazione culturale più articolata».

Come vedi lo stato del fumetto nel nostro paese?

«C’è stata una grandissima fioritura di questo linguaggio proprio perché permette di affrontare i temi del contemporaneo. Pensiamo ai moltissimi autori e autrici hanno affrontato i temi dei diritti civili attraverso il fumetto della storia passata o recente. Quindi il fumetto viene usato in Italia, ma anche un po’ in tutta Europa, come una specie di lente di ingrandimento che ci consente di capire da diverse angolazioni quelli che sono gli argomenti più complessi, più spinosi, quegli argomenti che magari facciamo più fatica a capire dalla politica.

Si tratta di un linguaggio che ci consente di esprimere le proprie posizioni con poco, una matita e un pezzo di carta, e questo sembra assomigliare un po’ a quello che era un tempo il giornalismo, quando si poteva effettivamente e rapidamente comunicare un punto di vista approfondito rispetto degli argomenti caldi. In Italia abbiamo tantissime case editrici che sono competitive in tutto il mondo».

Penso al tuo lavoro, ad una graphic novel come in “Italia sono tutti maschi”, al tuo impegno nel femminismo, e ti chiedo quali sono gli elementi del fumetto come linguaggio per comunicare argomenti importanti?

«Prima di tutto la ricerca dei personaggi. Già a partire dalla linea, da come viene disegnato un autore esprime come si pone come persona. I fumetti non sono tutti uguali, alcuni li affrontano in maniera più monolitica, prendendo in carico dei personaggi che sono un po’ delle icone. Poi ci sono invece dei fumetti che esplorano dei personaggi più controversi; quindi, esprimono sia il dubbio dell’autore e quindi la necessità di approfondire del lettore. Seconda cosa è il testo. Un fumetto può essere muto, ma noi oramai siamo abituati a vedere la parola. Il modo in cui il testo è scritto esprime in maniera molto chiara la posizione dell’autore.

L’altra cosa che è importantissima, che io curo particolarmente, è il rapporto fra il personaggio e lo sfondo. Un personaggio non è mai isolato dal suo contesto storico altrimenti c’è il rischio che diventino icone su delle magliette. L’operazione che io come altri autori cerchiamo di fare è quello di ritrovare quei collegamenti che rendono chiaro il perché delle scelte.

Non a caso proprio In Italia sono Tutti Maschi è stato adottato come testo in alcune scuole per gli esami di maturità e quando lo realizzammo io e Luca De Santis siamo andati più volte alle isole Tremiti a cercare di capire quali erano gli spazi qui in cui i confinati dovettero vivere. Quarto e ultimo elemento è proprio il tema della regia, che consente al lettore di entrare dentro una storia, di farla propria e quindi di assorbire tutte le informazioni che da questa storia può trarre. Quindi più la storia registicamente parlando è articolata e più si entra dentro e diventa parte della nostra del nostro patrimonio culturale».

Sara Colaone, quanto spazio c’è per le donne nel fumetto oggi?

«Oggi stiamo assistendo a una grande rivoluzione, anche negli acquisti del fumetto abbiamo scoperto che ormai le donne che leggono fumetti sono esattamente il 50%. Questa è una cosa eccezionale perché ovviamente le donne hanno sempre creato fumetti e hanno sempre letto fumetti, ma in percentuale inferiore. C’è un ingresso più ampio un po’ grazie alle scuole. All’Accademia di Belle Arti di Bologna stiamo vedendo che ormai i gruppi di studenti universitari che arrivano sono praticamente a metà, se non addirittura a volte più donne che uomini. Questo testimonia un desiderio da parte delle donne di appropriarsi di questo strumento espressivo».

Quali saranno i tuoi prossimi passi?

«Sto lavorando a tanti progetti contemporaneamente, come spesso fanno gli autori di fumetti. A Corigliano-Rossano porterò un sulle donne nella storia dell’arte. Dopo aver lavorato agli adattamenti di tanti romanzi, ultimo Il Barone Rampante di Calvino, ora sto lavorando a progetti più miei, come un libro, sempre legato all’arte, che vedrà protagonista delle donne che viaggiano, un tema che mi interessa molto: l’arte, il viaggio, il museo, il patrimonio, la memoria, l’avanguardia e le forme nuove espressive fanno tutte parte di un modo di concepire proprio stare nello spazio attivo».

APPUNTAMENTI CON SARA COLAONE A CORIGLIANO-ROSSANO

Colaone presenterà il volume “La finestra dei tuoi occhi. L’arte delle donne a fumetti” (Mondadori), fumetto di Marion Augustin da lei illustrato e dedicato a pittrici, scultrici, fotografe, performer in due diversi incontri venerdì nella scuola media dell’I.C. Erodoto, alle 11:30 nell’aula magna dell’I.T.G. “Falcone-Borsellino” e alle 9, di sabato, nell’auditorium del Liceo Scientifico di Rossano.

ARTE E DONNE A FUMETTI

Il volume racconta le storie straordinarie di artiste celebri e meno note, da Artemisia Gentileschi a Frida Kahlo, da Hilma af Klint a Yayoi Kusama. Non si limita a presentare le figure più celebri, ma propone molte figure note e meno note di epoche diverse, dal Rinascimento a oggi.

LA VITA DELLE ARTISTE

La graphic novel porta il lettore a conoscere in maniera approfondita le vite e le storie di artiste e fa percepire l’evoluzione di questo mondo tutto al femminile e il desiderio di rivalsa e libertà che l’arte ha rappresentato per ognuna di loro nel corso dei secoli. Di nuovo Sara sceglie di raccontare chi non ha voce, dare spazio a chi è stato messo ai margini, ricordare chi è stato dimenticato.

CITTADELLA DEI RAGAZZI, INCONTRO PUBBLICO

Sabato appuntamento pubblico, alle 18.30, alla Cittadella dei Ragazzi nello Scalo di Rossano, dove, con il supporto dell’editore Mario Greco, in un incontro dal titolo “Vietato leggere fumetti che parlano di donne”, illustrerà l’arte del fumetto tra realtà e finzione, la libertà di raccontare donne, attraverso il fumetto, che scelgono il loro destino. Dimensione in cui memoria individuale e collettiva trovano un perfetto accordo nei disegni della Colaone, che invita il lettore a fare i conti con complesse eredità politiche e culturali.

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