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Il Presidente Mattarella con i Ministri presenti all'Unical

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COSENZA – La visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scatenato diverse reazioni. Domenico Tulino, presidente del Consiglio degli studenti dell’Università della Calabria, che ha parlato nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo nel campus di Arcavacata, ha detto: «Come è possibile che il dibattito politico, da circa un decennio, si concentri in modo infruttuoso e demagogico sulla legge elettorale senza trovare la soluzione necessaria? Perché non suscita lo stesso interesse e la stessa attenzione politica il dramma dell’abbandono scolastico, della fuga dei cervelli, della disoccupazione giovanile?».

Nel corso della cerimonia è intervenuta anche Paola Dodaro, rappresentante del personale tecnico e amministrativo, che ha sottolineato come il processo di didattica e di ricerca sia a rischio per gli atenei italiani, «in particolar modo per quelli del Meridione, alla luce del contesto socio-economico di riferimento che obbliga – ha detto Dodaro – inevitabilmente alla sopravvivenza».

Il ministro dell’Istruzione e dell’Università, Valeria Fedeli, parlando con i giornalisti a Rende a margine della cerimonia d’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università della Calabria, ha spiegato: «Abbiamo bisogno di una qualità della formazione universitaria che sia estesa anche al Sud, perché è una delle caratteristiche per la promozione di un territorio e per uno sbocco lavorativo».  

«Un dato interessante e significativo dell’Università della Calabria – ha aggiunto il ministro Fedeli – è la presenza di tanti studenti stranieri, provenienti in particolare dai Paesi delle sponde del Mediterraneo. Caratteristica che va sostenuta, perché in fondo l’internazionalizzazione è il segno della qualità delle nostre università, e di questa in particolare».

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti, ha commentato: «Mattarella ritorna in Calabria a distanza di un anno e la sua presenza è significativa dell’attenzione che riserva al Sud. È un grande conoscitore dei problemi del Mezzogiorno e della nostra terra. Infatti, nel suo intervento, ha focalizzato le criticità e tracciato un’indicazione sulla quale costruire una prospettiva di futuro».

«La presenza all’Unical del Presidente Mattarella – ha aggiunto Oliverio – è significativa anche perché la formazione, il sapere, per i nostri giovani sono fondamentali per costruire un futuro di crescita, legalità e riscatto del Mezzogiorno». Oliverio ha anche sottolineato il fatto che «il rettore Crisci, nel suo intervento, ha fatto riferimento al protocollo che la Regione ha sottoscritto con i quattro atenei calabresi e che destina 128 milioni di euro di fondi comunitari alle università per l’alta formazione e la didattica. Un contributo importante che consente ai nostri giovani di avere maggiori opportunità».

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