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Il senatore Antonio Razzi

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Dalla discussa iniziativa prende le distanze anche il professor Greco, previsto come uno dei relatori

RENDE (COSENZA) – Francesco Raniolo, direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Unical, prende le distanze dal seminario organizzato per giovedì da un gruppo di studenti e che sarà concluso dal senatore Antonio Razzi (LEGGI LA NOTIZIA).

Anche Raniolo è indicato tra i relatori, chiamato a portare i saluti come padrone di casa.

«In merito all’evento in calendario per il prossimo 25 maggio titolato “Stati Uniti e Corea del Nord. Rischio di un nuovo conflitto mondiale?”, preciso che in qualità di direttore del Dispes ho effettivamente autorizzato la richiesta dei rappresentanti degli studenti di utilizzare l’aula seminari per un incontro dibattito tra studenti e docenti sul tema in oggetto, nell’ottica della massima e tradizionale apertura alle richieste culturali che provengono dagli studenti».

«Esprimo un forte disappunto – scrive il direttore Raniolo – per il fatto di non essere stato informato dei partecipanti e del format convegnistico adottato che ritengo del tutto inappropriato in un contesto scientifico. Pertanto tale iniziativa è da ritenersi completamente al di fuori delle attività scientifiche e istituzionali del Dispes e riconducibile ai soli organizzatori».

Dopo il comunicato del professor Raniolo il docente Walter Greco, tra i relatori previsti al seminario, ha ritirato la propria disponibilità a partecipare: «Pur risultando tra i partecipanti in scaletta – ha scritto il docente su Facebook – non sono in alcun modo riconducibile ad alcuna forma di organizzazione dell’iniziativa. Mi ritengo pertanto sollevato dal parteciparvi in quanto come emerge dal comunicato del direttore del mio dipartimento, non espressione di un quadro istituzionale e accademico». Lo stesso nei giorni scorsi aveva difeso l’iniziativa spiegandosi in questi termini e invitando «a uscire dalle caricature di Crozza. Io francamente avrei provato molto più imbarazzo a stare seduto a fianco di altri senatori. Per quanto pittoresco, Razzi mi ricorda l’epilogo del sonetto “L’omo e la scimmia” di Trilussa». 

Oggi Greco ha però ribadito di aver accettato inizialmente l’invito considerandolo un impegno interno all’attività del dipartimento, sottolineando: «Vorrei evidenziare come per me e per la mia storia esistano distanze siderali verso i sistemi autoritari e tirannici e chi li elogia. Inoltre sono assolutamente agli antipodi da chi intende la politica come qualcosa di riconducibile a forme anche minime di tornaconto personale». 

Sull’iniziativa QUI le posizioni degli organizzatori.

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