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La prima Notte Bianca di Cosenza è il segnale di una nuova idea di città: spazi pubblici restituiti alla comunità, centro urbano vivo e partecipato, cultura e commercio al centro di una strategia di rilancio condivisa.


Cosenza non ha semplicemente acceso le luci della sua prima Notte Bianca: ha acceso una nuova idea di città. Quella di una comunità che torna a riconoscersi nei propri spazi pubblici, trasformando il centro urbano in un luogo di relazione, vitalità commerciale, cultura e partecipazione. A pochi giorni dall’iniziativa che ha restituito strade e piazze a cittadini e visitatori, la conferenza stampa ospitata nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi è stata l’occasione per andare oltre il semplice resoconto della serata e coglierne il significato più profondo: quello di un’esperienza che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale e del comitato organizzatore, punta ad una strategia più ampia.

“Cosenza Vive” è il masterplan pensato per rilanciare il tessuto economico, commerciale e turistico della città. Il bilancio della manifestazione, secondo i protagonisti, ha superato le aspettative: migliaia di persone hanno attraversato il centro, delineando il volto di una Cosenza dinamica, accogliente e capace di generare attrattività. Un risultato che ha evidenziato la possibilità di costruire un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni, operatori economici, giovani professionisti e comunità.

Notte Bianca a Cosenza

Il sindaco Franz Caruso ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi interpretazione personale dell’iniziativa, richiamando anche il video diventato simbolico in cui lo si vede segnare un calcio di rigore durante l’evento: «Quel gol non è del sindaco. È il gol di tutta la città, dei commercianti, degli artigiani, degli imprenditori, di coloro che hanno creduto in questa sfida. È una vittoria collettiva». Da qui il ringraziamento rivolto agli uffici comunali, al consigliere delegato agli Eventi Francesco Turco, all’assessore alle Attività Produttive e al Turismo Rosario Branda, al coordinatore del Comitato Spontaneo Operatori Economici di Cosenza Carmine Guido e ai giovani professionisti dell’agenzia Level Up, indicati dal primo cittadino come «i veri animatori dell’iniziativa».

Una nuova collaborazione tra pubblico e privato

Secondo il sindaco, la Notte Bianca ha rappresentato anche la dimostrazione concreta di una nuova modalità di collaborazione tra pubblico e privato. «È stata un’esperienza positiva che abbiamo già proiettato al futuro. Alcuni commercianti inizialmente erano scettici, ma il risultato li ha fatti ricredere. Oggi ci chiedono di riproporla. Non possiamo fissarla ogni settimana perché rischieremmo di svuotarne il significato, ma sicuramente continueremo con nuove formule, in luoghi diversi della città».

Il cuore della strategia, ha spiegato Caruso, è il masterplan “Cosenza Vive”, nato per superare l’idea di una città spenta e valorizzare le sue potenzialità: «Cosenza Vive è la risposta a chi dice che Cosenza è una città morta. Noi viviamo questa città e sappiamo che ha enormi potenzialità. La Notte Bianca è stata una delle esperienze che hanno messo in luce questa vitalità, ma non è un evento isolato: è parte di un sistema che vogliamo costruire». Un sistema basato su tre elementi fondamentali: commercio, artigianato e turismo.

Il crescente interesse nazionale verso Cosenza

Caruso ha collegato il successo della Notte Bianca anche al crescente interesse nazionale verso Cosenza, ricordando gli eventi che negli ultimi mesi hanno portato la città sotto i riflettori: «Cosenza è stata protagonista con Linea Verde Italia, Cantando Sanremo, il Giro d’Italia, Rai Radio 2». Il sindaco ha poi evidenziato alcuni segnali positivi sul fronte economico: «Mentre in Italia continuano a chiudere migliaia di attività commerciali, a Cosenza vediamo anche nuove aperture. Mi criticano perché vado a tagliare nastri, ma io sono felice di farlo: ogni nastro rappresenta una saracinesca che si alza, un’attività che nasce, un segnale di fiducia nella nostra città».

L’ingegnere Carmine Guido ha ripercorso l’evoluzione del comitato organizzatore, sottolineando come la Notte Bianca sia nata innanzitutto da uno spirito civico e dalla volontà degli operatori economici di contribuire alla crescita della città. Un’iniziativa partita come una vera e propria scommessa, condizionata da tempi stretti e risorse limitate: «Quando l’assessore Branda ci ha proposto di organizzare la Notte Bianca il 29 giugno, il budget era limitato perché si trattava di un residuo. Ho detto: possiamo farlo solo coinvolgendo giovani capaci di organizzare in poco tempo un evento del genere».

Notte bianca di Cosenza: l’adesione delle attività commerciali

L’assessore Rosario Branda ha spiegato la logica progettuale alla base dell’iniziativa: «L’obiettivo non era creare un unico grande attrattore, ma far muovere le persone lungo il percorso, trasformando l’area pedonale in un centro commerciale all’aperto. Bisognava creare piccoli punti di interesse capaci di far passeggiare cittadini e visitatori, dando valore alle attività commerciali».

La Notte Bianca, quindi, non è stata pensata come un semplice spettacolo: «Non puntavamo al grande concerto fine a se stesso. L’obiettivo era riportare le persone nelle strade, davanti alle vetrine, nelle attività, nei luoghi della città».

A proposito della partecipazione delle attività commerciali, l’assessore Branda ha spiegato che non esiste un numero definitivo assoluto, ma che l’adesione è stata molto ampia: «Siamo andati oltre il 70% delle attività presenti sull’isola pedonale. Alcune realtà, come i grandi marchi in franchising, dipendono da decisioni nazionali e non hanno partecipato. Altre attività, soprattutto a conduzione familiare, avevano problemi legati al personale». Una quota invece aveva inizialmente scelto di non aderire per mancanza di fiducia: «C’era una percentuale di commercianti, intorno al 15-20% del restante gruppo, che non credeva nella novità o era perplessa soprattutto sulla scelta del lunedì. Poi alcuni hanno cambiato idea e ci hanno chiamato». Per Branda, questo rappresenta proprio il senso del nuovo modello: «Gli attori protagonisti dovevano essere i commercianti».

L’assessore ha anticipato che il modello verrà replicato anche in altri quartieri: «Abbiamo ricevuto richieste da altre zone della città. Questo è stato un esperimento pilota: abbiamo costruito una metodologia che potrà essere adattata in altri luoghi e in altri periodi dell’anno».

Notte Bianca: la scelta della data della prima edizione a Cosenza

Il consigliere delegato agli eventi, Francesco Turco, ha evidenziato come anche la scelta della data, inizialmente contestata, si sia rivelata vincente: «Durante il weekend molti cittadini preferiscono andare al mare. La scelta del lunedì è stata una scelta positiva e i numeri ci hanno dato ragione». Il consigliere ha poi annunciato il prossimo appuntamento del cartellone cittadino: «La Notte Bianca deve essere immaginata come l’inizio di una serie di attività importanti. La prossima settimana presenteremo il cartellone completo di “Invasioni”, che accompagnerà la città dal 23 al 30 luglio. Ci saranno anche altri appuntamenti, come le proiezioni cinematografiche nelle piazze dei quartieri a settembre».

L’obiettivo, ha spiegato Turco, è coinvolgere tutta la città e non soltanto il centro: «Stiamo lavorando per una programmazione che coinvolga più zone. E lancio anche una sfida: mi piacerebbe organizzare a settembre un’altra Notte Bianca sull’isola pedonale, magari accompagnandola con la restituzione alla città di nuove opere del Museo all’aperto di Corso Mazzini».

Il coinvolgimento dei giovani

Un ruolo centrale nella riuscita dell’evento è stato riconosciuto ai giovani professionisti della Level Up, che hanno curato comunicazione, marketing e coordinamento organizzativo. Cristian Russo ha precisato che: «Tutto questo è stato organizzato in appena sette giorni grazie a un elemento fondamentale: l’unione. Abbiamo affiancato alla comunicazione digitale una campagna più tradizionale: due giornate sul corso con persone che hanno incontrato direttamente le attività commerciali e invitato gli esercenti a partecipare».

La Consulta del Commercio del Comune di Cosenza

Anche la Consulta del Commercio del Comune di Cosenza, rappresentata da Daniela Perri, ha definito la Notte Bianca un momento di svolta: «La Consulta funziona da due anni, ma anche per noi questo è l’anno zero. Questa esperienza ha dato concretezza a proposte che avevamo elaborato nel tempo. Abbiamo finalmente toccato con mano il valore della collaborazione».

Una nuova iniziativa nel periodo dei saldi estivi

A chiudere l’incontro è stato il sindaco Franz Caruso, annunciando una nuova iniziativa a seguito del confronto avviato con commercianti e Consulta del Commercio. Nel periodo dei saldi, l’amministrazione comunale darà infatti la possibilità agli esercizi commerciali che lo vorranno di estendere l’apertura serale ogni mercoledì, dalle 18.30 alle 22.30. Il momento conclusivo della conferenza ha voluto dare un volto e un nome alla partecipazione che ha reso possibile la prima Notte Bianca. Il sindaco Franz Caruso ha consegnato targhe di ringraziamento alle associazioni, agli artisti e ai cittadini che, mettendo gratuitamente a disposizione tempo, passione e professionalità, hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

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