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Gemma Cesteri ed Enzo Paolini

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Gemma Cestari e Enzo Paolini hanno svelato i cinque finalisti del Premio Sila, mentre il premio alla carriera è assegnato Vìvian Lamarque.


COSENZA- La cultura torna protagonista a Cosenza con il Premio Sila ’49. In un’affollata conferenza stampa presso la libreria Mondadori della città calabrese, la direttrice del premio Gemma Cestari e il presidente della Fondazione Premio Sila, Enzo Paolini, hanno svelato i cinque finalisti che concorreranno per il prestigioso riconoscimento letterario dell’edizione 2024.
Si tratta, in ordine d’autore e alfabetico di: “Un paese felice” (Mondadori) di Carmine Abate, “Grande meraviglia” (Einaudi) di Viola Ardone, “Jazz Cafè” (La nave di Teseo) di Raffaele Simone, “Una minima infelicità” (Neri Pozza) di Carmen Verde e “L’imperatore delle nuvole” (Neri Pozza) di Pierpaolo Vettori.
Oltre cinque finalisti del premio Sila è stato conferito anche un premio alla carriera, l’importante riconoscimento va alla poetessa milanese Vìvian Lamarque, vincitrice lo scorso anno del premio Strega. Lo stesso riconoscimento sarà assegnato all’autore del manifesto di questa dodicesima edizione, Gianni Dessì con la sua opera intitolata “Del libro… l’oro”.

La cerimonia del Sila si svolgerà il 21 e il 22 giugno 2024 a Cosenza. Mentre il 23 giugno la manifestazione si terrà nella sede della Fondazione di Camigliatello Silano.
Nel prendere la parola, l’avvocato Enzo Paolini ha espresso grande soddisfazione per l’andamento del Premio Sila ’49. Ha così sottolineato il ruolo cruciale del Comitato dei lettori nella selezione della Cinquina. «Innanzitutto voglio testimoniare la soddisfazione di prendere atto che la formula individuata e sperimentata in questi anni ha reso il Premio Sila ’49 penetrante nel contesto cittadino – ha affermato Paolini –. Perché il Comitato dei lettori è stato decisivo per la selezione della Cinquina con un tasso di partecipazione di voto e di qualità notevolissimi. Ciò ha messo la giuria in condizioni di scegliere il vincitore in una rosa di qualità. Man mano è cresciuta la partecipazione. Di questo dobbiamo ringraziare i librai di Cosenza che sono una categoria indispensabile per il nutrimento di cui abbiamo bisogno».
Il presidente ha altresì ringraziato ringraziato anche il comune di Cosenza e l’assessore Antonietta Cozza per «il loro costante supporto».
E ancora, Paolini pur rimanendo abbottonato sugli sviluppi della gara letteraria ha anticipato che la giuria è al lavoro per individuare i vincitori della sezione narrativa e della sezione economia e società. Solo nei prossimi giorni ci sarà l’annuncio dei vincitori. «Posso dire chi è il vincitore del Premio alla Carriera, che quest’anno per la prima volta nella storia del Premio Sila è una vincitrice. La poetessa Vivian Lamarque, già Premio Strega Poesia 2023 con “L’amore da vecchia”, che terrà la sua lectio magistralis la mattina di sabato 22 giugno. Vivian Lamarque – ha concluso – non ha bisogno di presentazioni. Incarna i valori, la missione e l’immagine che noi vogliamo dare del Premio Sila, della Calabria e del nostro Paese».

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