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Garantire l’inclusione sociale e le attività sportive a misura di tutti è possibile grazie all’associazione Asd Nemo di Cosenza che di recente ha dato vita alla prima squadra di calcio a cinque con ragazzi affetti da sindrome di down. Un progetto che ha preso vita anche grazie all’aiuto della Anzianotti nuoto master e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che lo scorso 15 dicembre al JJ Club di Cosenza hanno organizzato una festa a sfondo benefico, al fine di raccogliere fondi da destinare al progetto. Come ogni anno l’Ordine di Consulenti del Lavoro organizza la consueta cena conviviale allegata sempre a un evento benefico. «Quest’anno la scelta è ricaduta sull’associazione Nemo vista l’importanza del lavoro che svolge» spiega la presidente Fabiola Via. «Il nostro interesse è poter dare un aiuto ai ragazzi che si trovano in una situazione più disagiata rispetto magari ai nostri figli».

A loro si aggiunge la Anzianotti Nuoto Master, vicina all’associazione Nemo anche per la presenza nella squadra di Stefano Muraca. «Il nostro obbiettivo è quello di divulgare l’attività sportiva e i sani principi che solo lo sport può comunicare» spiega Rosario Caccuri Baffa, il presidente della Anzianotti nuoto master che nell’associazione Nemo ha individuato il giusto partner per la divulgazione dello spirito di aggregazione e di unione tipico dello sport.

Grazie al sodalizio tra la gli Anzianotti e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la somma raggiunta si aggira intorno ai 1500 euro, destinati alla neonata squadra Nemo Calcio a cinque per le spese che bisognerà sostenere: affitto strutture, divise, attrezzature e tutto ciò che servirà alle giovani promesse del calcio per raggiungere traguardi. L’associazione che prende il nome proprio dal pesciolino del cartone animato nato con una pinna atrofica, nasce otto anni fa dalla volontà di alcuni fratelli, in particolar modo di Andrea Muraca che ne è il presidente, con la volontà di promuovere lo sport per tutti utilizzandolo come strumento per l’inclusione sociale. «La asd Nemo promuove varie attività sportive – spiega Stefano Muraca – ma sin da subito ha voluto intendere il nuoto anche per i disabili a livello agonistico».

Grazie all’affiliazione con le migliori società e federazioni sportive presenti sul territorio nazionale, ha iniziato a partecipare alle competizioni prima a livello locale e poi nazionale, raggiungendo pian piano notevoli risultati, fino alla conquista di campionati italiani di nuoto e campionati regionali di atletica leggera. Tante sono oggi le attività della Nemo che permettono ai circa 80 ragazzi di vivere l’inclusione sportiva a 360 gradi. Tutto questo è possibile anche grazie ai volontari e agli specialisti che seguono i ragazzi disabili sotto tutti i punti di vista. «È un percorso di vita – conclude Muraca – ci sono 80 ragazzi disabili più una componente aggiuntiva di normodotati che vogliono allenarsi con noi solo per il gusto di stare insieme. Significa dunque che il messaggio sta passando».

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