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Il V Meeting “Calabresi in Europa” a Bruxelles ha visto protagonista anche Associazione Palmo nella realizzazione e promozione del musical “Chiamami Paolo”, un intenso monologo musicale dedicato alla figura di Paolo Borsellino
Non è stata solo una celebrazione d’identità, ma un potente atto di impegno civile nel cuore delle istituzioni comunitarie. Il V Meeting “Calabresi in Europa”, svoltosi lo scorso 7 maggio presso il Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, ha segnato un punto di svolta nel racconto della Calabria all’estero, mettendo al centro un trinomio inscindibile: giovani, arte e legalità. L’evento, dedicato alla memoria del giudice Paolo Borsellino, ha registrato una partecipazione straordinaria, trasformando il palcoscenico in un laboratorio di riflessione collettiva sui valori della giustizia.
UN PARTERRE ISTITUZIONALE DI CALABRESI IN EUROPA
La serata ha ribadito il ruolo di primo piano dell’Associazione Calabresi in Europa, capace di aggregare un parterre istituzionale di altissimo profilo. Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Federica Favi, Ambasciatore d’Italia a Bruxelles, che ha definito l’associazione un riferimento imprescindibile per la comunità italiana, riconoscendone la capacità di dialogare con il sistema europeo.
Accanto a lei, il Direttore “Chiara Fama” dell’IIC, Pierre Di Toro, e la Presidente del sodalizio promotore, Berenice Franca Vilardo, hanno dato il via a una manifestazione che ha saputo unire il rigore istituzionale alla forza dell’emozione.
Il coordinamento scientifico è stato affidato al Prof. Peppino De Rose, Vicepresidente dell’Associazione, il quale ha rimarcato come l’eredità di Borsellino debba tradursi in una partecipazione attiva delle nuove generazioni. Un messaggio condiviso anche dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che attraverso un messaggio ufficiale ha lodato l’iniziativa per la sua capacità di costruire un “ponte culturale” solido tra il Mezzogiorno e Bruxelles, nobilitando il legame tra territori periferici e centro decisionale dell’Unione.

Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio l’intervento di Fiammetta Borsellino. La figlia del magistrato ha scosso la platea con una testimonianza intima e profonda, sottraendo la figura del padre alla retorica del martirio per riconsegnarla alla dimensione del dovere quotidiano e della memoria come strumento educativo concreto.
IL MONOLOGO MUSICALE “CHIAMAMI PAOLO”
Dalla parola si è poi passati all’azione scenica con il musical “Chiamami Paolo”. Lo spettacolo, realizzato grazie al contributo fondamentale dell’Associazione Palmo, ha dimostrato come il teatro possa farsi veicolo di sensibilizzazione civile. Sotto la regia di Attilio Palermo, con le coreografie di Mario Palermo e la direzione musicale di Luigi A. Morrone, l’opera ha incantato il pubblico. Luca Ziccarelli, nei panni di Borsellino, affiancato dalla voce di Ilaria Lico e dalle movenze della danzatrice Alessia Mandoliti, ha dato vita a un monologo musicale di rara intensità, supportato dalla produzione esecutiva di Giuseppe Amoruso.
Acclamati come autentiche eccellenze europee gli artisti calabresi, capaci di esportare un’immagine della Calabria colta, sensibile e profondamente legata ai principi dello Stato di diritto. Il successo di questa quinta edizione conferma la maturità di un progetto che, anno dopo anno, riesce a trasformare la nostalgia dell’emigrazione in un motore di crescita culturale internazionale. Bruxelles archivia così una serata che resterà impressa come una celebrazione solenne dell’identità italiana, dove l’arte si è fatta scudo contro l’illegalità.
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