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Dal 12 al 25 giugno 2026 la galleria d’arte “Il Triangolo” ospita “Tra luci ed emozioni”, la nuova mostra personale dell’artista Lucia Daniela Bosa, curata dal poeta e critico d’arte Ghislain Mayaud.


COSENZA – Una pittura che nasce dal dolore ma sceglie la luce. Un linguaggio artistico che attraversa le fragilità dell’esistenza per trasformarle in colore, energia e speranza. È questo il cuore pulsante di “Tra luci ed emozioni”, la mostra personale di Lucia Daniela Bosa che sarà ospitata presso la Galleria d’Arte Il Triangolo di Cosenza dal 12 al 25 giugno 2026. Curata dal poeta, pittore e critico d’arte Ghislain Mayaud, l’esposizione propone un percorso intenso e profondamente umano, nel quale la pittura diventa strumento di liberazione interiore. Le opere di Lucia Daniela Bosa raccontano una continua tensione tra ombra e luce, tra ferita e rinascita, tra il peso della memoria e il desiderio di superare i confini imposti dalle paure e dalle sofferenze personali.

Lucia Daniela Bosa in mostra alla galleria “Il Triangolo”

Nel testo critico che accompagna la mostra, Mayaud richiama il pensiero di Fernando Pessoa e la metafora dell’“identità-cella”, quella prigione invisibile che ogni individuo costruisce attorno a sé attraverso esperienze, traumi e condizionamenti. È proprio contro queste mura interiori che si dirige l’azione pittorica dell’artista. Le sue tele non si limitano a rappresentare emozioni: le trasformano. I colori esplodono sulla superficie come un atto di resistenza al buio, una risposta vitale alla malinconia e alla sofferenza. In questo processo creativo, l’arte assume una funzione quasi terapeutica, capace di ricomporre frammenti esistenziali e restituire nuove prospettive a chi osserva.

L’artista compone immagini che ricordano il gesto spontaneo e intuitivo di un bambino che gioca, ricostruendo il mondo pezzo dopo pezzo. Frammenti emotivi e memorie personali vengono rielaborati fino a diventare visioni poetiche, capaci di parlare direttamente all’osservatore. Le ombre si dissolvono, le nuvole interiori si alleggeriscono e si trasformano in movimento, luce, racconto.

La scelta dei materiali

Particolarmente significativa è la scelta dei materiali. Lucia Daniela Bosa utilizza infatti vernici destinate alle carrozzerie automobilistiche, una materia tecnica che nelle sue mani acquisisce un forte valore simbolico. Se l’automobile rappresenta il viaggio, il movimento e l’evasione, quei colori diventano metafora di una fuga possibile dalle prigioni invisibili dell’anima, trasformandosi in strumenti di libertà. La pittura dell’artista appare così come una luminosa sfida alla condizione umana. Un gesto creativo che, richiamando la riflessione di Friedrich Hölderlin sulla difficoltà di generare bellezza sotto il peso della sofferenza, afferma invece la possibilità della rinascita attraverso l’immaginazione e la sensibilità.

L’inaugurazione della mostra di Lucia Daniela Bosa

L’inaugurazione della mostra, prevista per venerdì 12 giugno alle ore 17.30, sarà arricchita dai saluti istituzionali del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e dagli interventi di personalità provenienti dal mondo dell’arte, della cultura e delle scienze umane. Accanto a Ghislain Mayaud interverranno Roberto Le Pera, presidente della Camera Penale di Cosenza “Avv. Fausto Gullo”, la neuropsichiatra infantile Teresa Funaro, lo psicologo del profondo Marco Piccolo e lo psichiatra e psicoanalista Sandro Rodighiero.

“Tra luci ed emozioni” si propone dunque non solo come un evento artistico, ma come un’esperienza di riflessione sul rapporto tra sofferenza, consapevolezza e libertà. Una pittura che trasforma il dolore in energia creativa e la luce in possibilità di rinascita. Un’occasione per scoprire una pittura che non si limita a rappresentare il mondo, ma cerca di trasformarlo attraverso la forza evocativa del colore.

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