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L'ospedale all'Annunziata di Cosenza

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COSENZA – «Il deionizzatore ha avuto un problema tecnico che è stato risolto prontamente: può capitare che un’apparecchiatura incorra in guasti, soprattutto quando è in uso frequente. La strumentazione è sotto stretto controllo e continuamente monitorata. L’Azienda ha, comunque, già previsto la sostituzione d’urgenza dell’apparecchiatura, le cui procedure sono attualmente in esecuzione sul Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), come del resto tutte le procedure di acquisto e approvvigionamento di beni e servizi».

A sostenerlo in una nota è Renzo Bonofiglio, Direttore del Dipartimento Specialistica dell’ospedale Annunziata di Cosenza, nonché direttore dell’Unità operativa complessa di Nefrologia-Dialisi Trapianti dello stesso nosocomio.

«Siamo consapevoli – aggiunge – che il trattamento dialitico è un salvavita e i pazienti all’Annunziata sono stati sempre posti al centro dei trattamenti. Nel caso specifico, nell’eventualità che potessero verificarsi guasti tali da determinare un blocco di funzionamento dell’apparecchiatura e, nelle more della sostituzione del dializzatore, l’Azienda ospedaliera di Cosenza ha previsto, anzitempo, per garantire la continuità assistenziale senza interruzioni, di erogare il servizio di dialisi presso la seconda dialisi dell’Annunziata e presso il centro dialisi di Rogliano».

«Ancora una volta – dice ancora Bonofiglio – siamo costretti a constatare come la segnalazione di un paziente si presti a strumentalizzazioni politiche per fini che nulla hanno a che fare con il miglioramento della sanità in Calabria e sicuramente non apportano benefici né al lavoro degli operatori sanitari, né ai pazienti stessi».

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