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Francesco Castiglione nel docufilm su Giovanni il Battista

Tempo di lettura 3 Minuti

ANDRA’ in onda per la prima volta sabato 11 aprile alle ore 15 su Rai Uno il docufilm “Il Precursore” sulla vita di San Giovanni Battista. A interpretare colui che secondo la tradizione cattolica aprì la strada a Cristo e alla sua predicazione è l’attore Francesco Castiglione, tra i protagonisti di “Don Matteo” ma soprattutto attore sempre molto presente in Calabria e che ha legato il suo nome a diversi spettacoli prodotti nella nostra regione.

La colonna sonora del docufilm è, invece, firmata dal compositore cosentino Francesco Perri, vice direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Il maestro Francesco Perri

Il docufilm è stato presentato nell’aprile del 2019 a Roma nella filmoteca vaticana alla presenza del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura e di monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la comunicazione. Poi una proiezione nelle Marche, dove il film è stato girato. Infine la San Paolo Multimedia ne ha fatto un dvd nella scorso febbraio.

Quello di dopodomani quindi sarà il primo passaggio televisivo per il grande pubblico. Il film, diretto dal regista Omar Pesenti, racconta la vita di Giovanni il Battista, dalla sua nascita fino alla sua morte, senza tralasciare ovviamente il momento più significativo della sua vita, ossia l’incontro con Gesù Cristo. Nel cast Edoardo Siravo (Zaccaria), Luca Capuano (Erode), Valeria Zazzaretta (la Madonna), Antonella Fattori (Elisabetta), Silvia Siravo (Erodiade), Gianmarco Bellumori (Gesù), Andrea De Santis (il messaggero), Valerio Da Silva (un discepolo) e Nicola Trambusti (capo delle guardie).

«Interpretare questo personaggio è stato faticosissimo – aveva detto Castiglione al Quotidiano prima del debutto assoluto – ma è stata anche una grandissima soddisfazione. Purtroppo in giro non è che sia stato scritto tanto su Giovanni il Battista, si sa davvero poco. Diciamo che ci siamo concentrati sui due aspetti principali: il suo essere precursore, cioè quello che ha aperto la strada a Gesù, e il famoso verso del Vangelo che più degli altri lo caratterizza: lui era la voce di uno che grida nel deserto. E anche su questa voce, su questo urlo, abbiamo lavorato tanto. Ho camminato scalzo, con i piedi nel fango, ho bevuto acqua mista con polvere… tutte cose che in qualche maniera hanno dovuto rendere quella che è stata la vita di questo grandissimo personaggio. Che ho voluto veramente “sentire” al cento per cento. E poi il dubbio. Questo è un Giovanni che non è sicuro di essere veramente lui il prescelto per la sua missione, soprattutto all’inizio, mentre alla fine, quando viene portato in cella, il regista ha voluto rendere quasi un senso di abbandono, perchè a quel punto la missione era stata compiuta».

«Questo passaggio in tv è sicuramente una grande soddisfazione – ha invece commentato ieri il maestro Francesco Perri – e del resto i giorni di Pasqua sono gli ideali per la messa in onda di un progetto come questo. Credo che sia un prodotto molto ben fatto, di 55 minuti, un docufilm girato con una tecnica di racconto molto moderna. Ricordo che, per quanto riguarda la realizzazione delle musiche, l’impegno è stato intenso e proprio per questo ancora più gratificante».

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