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Moda Movie 2025: il talento incontra le radici della Calabria in un trionfo di creatività e innovazione. Vincitrice della 29esima edizione del festival è la fashion designer Flavia Mereu.


COSENZA – La 29ª edizione di Moda Movie, il prestigioso festival che celebra i talenti emergenti della moda, del cinema e delle arti, si è conclusa in grande stile lo scorso 10 giugno al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza. Un evento che ha saputo fondere tradizione e innovazione, arte e territorio, trasformando la serata in una vera e propria celebrazione dell’identità culturale calabrese.

La magia della moda si è intrecciata con il fascino del cinema e il sapore autentico della Calabria, dando vita a un’edizione ricca di novità e suggestioni, curata dall’instancabile direttore artistico Sante Orrico, capace di rinnovare la manifestazione mantenendo saldo il legame con il suo DNA: la valorizzazione dei giovani talenti e delle eccellenze del Sud.

La serata, condotta con eleganza e vivacità da Nino Graziano Luca e Valeria Oppenheimer, ha posto sotto i riflettori il suggestivo connubio tra moda e cibo, arte e identità territoriale, un tema che ha attraversato ogni momento della manifestazione. Ad aprire l’evento, la proiezione del video realizzato da “La Lente” di Pasquale Guzzo. Un breve ma intenso racconto visivo che invita a una riflessione lenta e profonda sul mondo che ci circonda.

Moda Movie 2025: “Le radici del futuro”

Tema di quest’anno: “Le radici del futuro. Tecnologie e nuovi linguaggi”. Un invito, rivolto ai designer in gara, a riscoprire e reinterpretare la storia della moda attraverso le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica. Un viaggio creativo tra stili iconici del passato, tecniche sartoriali tradizionali e visioni contemporanee.

Sette i giovani fashion designer in finale, ciascuno con due outfit ispirati a storie, simboli o suggestioni culturali:

  • Flavia Mereu (Roma) ha conquistato il podio con una reinvenzione audace del trench Burberry: trasformazioni formali e simboliche, tra materiali inediti e un’evocativa maschera piumata;
  • Elisabetta Cauda (Torino), seconda classificata, ha omaggiato lo spirito anticonvenzionale di Oriana Fallaci con outfit minimali e sostenibili, realizzati da abiti second hand;
  • terzo posto per Anna Giulia Ceramella (Cosenza), che con la capsule “Mosaïque” ha portato in passerella l’eleganza ieratica del rito greco-bizantino.

Tra gli altri finalisti, l’eclettismo di Matilda Fiorito con richiami all’estetica dell’antica Roma, la poetica simmetria della collezione “Twins revival” di Silvia Lazzo, l’energia teatrale del barocco “Schiaparelli-style” firmato Giuseppe Vulcano, e le suggestioni pittoriche nei bozzetti di Grace Orellana Silva, unica assente fisicamente ma presente con la forza della sua visione.

Non solo premi ma anche importanti prospettive professionali

Non solo premi ma anche importanti prospettive professionali: tre finalisti voleranno in Gambia per partecipare alla “Gambia International Fashion Week”. Una straordinaria occasione di scambio culturale e di confronto globale. Questa partnership internazionale conferma l’impegno di Moda Movie nel superare confini e barriere, promuovendo la moda come linguaggio universale capace di unire popoli e culture diverse.

Ma le sorprese non finiscono qui. I sette i finalisti avranno la straordinaria opportunità di mettere alla prova la propria creatività e versatilità realizzando gli abiti per l’Opera Musical “Gioacchino”, in programma a dicembre 2025. Una sfida artistica unica che fonde moda e teatro, offrendo ai giovani talenti un palcoscenico diverso, dove le stoffe si trasformano in emozioni visive e narrative.

Alta Moda – Sapori di Calabria: la novità del festival

Una vera novità ha illuminato questa edizione di Moda Movie: la sfilata speciale “Alta Moda – Sapori di Calabria”. Un progetto ambizioso che ha visto protagonisti quindici talentuosi stilisti — vincitori o finalisti delle passate edizioni — chiamati a interpretare, con creatività e maestria, i prodotti agroalimentari simbolo della Calabria, trasformandoli in abiti di alta moda unici e suggestivi.

Moda Movie conferma così il suo ruolo di laboratorio di idee e fucina culturale, capace di coniugare tradizione e innovazione, guardando al futuro senza mai dimenticare le proprie radici. Il direttore artistico, Sante Orrico, ha voluto lanciare una sfida coraggiosa e originale: raccontare la ricchezza del territorio calabrese attraverso un connubio inedito tra moda e cibo, valorizzando eccellenze locali con un linguaggio artistico di altissimo livello.

La risposta degli stilisti non si è fatta attendere. Con grande entusiasmo, hanno dato vita a una collezione che colpisce per l’intensità visiva e l’emozione evocata. Ogni abito è una narrazione, un viaggio multisensoriale che parte dal rosso brillante e dolce della Cipolla di Tropea, passa per l’aroma fresco e inconfondibile del Bergamotto di Reggio Calabria, si immerge nel gusto deciso e avvolgente della Liquirizia DOP, fino ad arrivare al mistero prezioso del Tartufo nero del Pollino.

“Alta Moda – Sapori di Calabria”: un’esplosione di creatività territoriale

Ecco tutti i dettagli delle quindici creazioni dedicate al progetto “Alta Moda – Sapori di Calabria”:

  • Rosa Allocca (cipolla rossa di Tropea IGP), Marigliano (NA) – Finalista Moda Movie 2023. Per la creazione del suo abito, Rosa si ispira ai colori e in particolare al velo della buccia della cipolla rossa di Tropea, evocando immediatamente la texture del tulle. Attenta al tema della sostenibilità, predilige l’uso di tinture naturali. Il corpetto tinto con succo di cipolla ne rappresenta l’apice espressivo, valorizzando il prodotto agroalimentare in chiave artistica;
  • Silvio Betterelli (bergamotto di Reggio Calabria), Macomer (NU) – Vincitore MM 2003. Il capo di Betterelli è intenso e vibrante, evocativo di una fragranza inebriante e universale. Un “abito-buccia” che, come un fiocco raffinato, avvolge simbolicamente un territorio autentico e senza tempo;
  • Maria Francesca Cozza (spezie calabresi), Soveria Mannelli (CZ) – Vincitrice MM 2014. La tavola colorata della Calabria ispira un abito che vibra nei toni del verde ulivo, arricchito da dettagli aromatici legnosi ed erbacei. Alla base del progetto, una ricerca iconografica su elementi naturali e identitari, tradotta in tessuti stampati prodotti da Myra;
  • Cristina Cozzolino (alici di Fuscaldo), Mendicino (CS) – Secondo posto MM 2002. Un abito sirena asimmetrico, caratterizzato da semi-sculture e ricami a mano, celebra la costa tirrenica calabrese, che dalle colline si tuffa nel mare. Luci e sfumature iridescenti evocano l’“oro azzurro”, vivo e guizzante, benedetto da chi lo conosce;
  • Annalisa Di Lazzaro (tartufo nero del Pollino), Rocca Imperiale (CS) – MM 2011. Ispirata ai tesori gastronomici del Parco Nazionale del Pollino, Annalisa sceglie il tartufo nero come musa. Le sue diverse consistenze suggeriscono l’alternanza di tessuti, l’uso di resine e ricami esclusivi, in un gioco materico raffinato;
  • Fabiola Dimasi (viti / uva rossa), laureana di Borrello (RC) – 3° posto MM 2024. L’uva e il vino, legati al rito della vendemmia caro al nonno Peppino, sono al centro della sua ispirazione. Proveniente da una terra di ulivi, Fabiola punta sull’uva per un abito sostenibile, realizzato con il pregiato tessuto vinto al concorso MM24;
  • Maria Locco (grano / pani di Calabria), Bisignano (CS). I ricordi dei nonni Carmine, Palma e Francesca che mietevano il grano e preparavano il pane diventano fonte di ispirazione. Già nel 2006 aveva dedicato un outfit al bergamotto, dimostrando attenzione per l’identità calabrese;
  • Valentina Malappione (cedro di Santa Maria del Cedro DOP), Diamante (CS). Conosce il cedro fin da bambina, assaporato in gelati, marmellate e dolci. Il cuore dell’abito è la creazione di frutti e dettagli applicati sugli spicchi, ispirati dalla sua passione per l’alta moda e l’arte dell’abito da sposa;
  • Maria Francesca Nigro (liquirizia di Calabria DOP), Cosenza. L’elisir nero della liquirizia calabrese evoca in lei l’immagine di una donna forte e coraggiosa, come la brigantessa Ciccilla. Trame resistenti accolgono l’“oro nero” nella parte alta del capo, mentre tubetti e rotelle raffinati decorano collo e maniche;
  • Federico Rossi (cipolla rossa di Tropea IGP), Portogruaro (VE) – Vincitore MM 2022. Ispirato dalla cipolla rossa, ingrediente ricorrente nelle ricette di famiglia, Federico ne traduce la stratificazione attraverso la tecnica del patchwork. Strato dopo strato, capo dopo capo, l’abito invita alla scoperta della sua identità stilistica;
  • Vincenza Salvino (patata della Sila IGP), Piane Crati (CS). Il ciclo vegetativo della patata della Sila si intreccia con il ricordo del nonno Carmine, prigioniero durante la guerra, che si nutriva delle bucce. L’abito rende omaggio a un alimento che ha salvato molte vite. Il tessuto evoca il fiore bianco e le parti vegetali della pianta;
  • Eva Scala (olivo / olio EVO di Calabria IGP), Repubblica Ceca – 3° posto MM 2015. L’ulivo, simbolo millenario del Mediterraneo, diventa per Eva Scala fonte di armonia e riflessione. Le texture celebrano il paesaggio olivicolo calabrese e l’eccellenza del suo olio EVO in un racconto estetico e spirituale;
  • Elisa Sciammarella (cipolla rossa di Tropea IGP), San Benedetto Ullano (CS) – 3° posto MM 2024. L’abito riflette il legame profondo con la cipolla di Tropea, dai colori che sfumano dal viola al bianco latte. Un legame anche familiare, con il padre Piero che ne esalta l’uso in cucina. Balze romantiche in tulle e una coda spogliabile completano una figura sinuosa e accattivante;
  • Christian Spinelli (limone di Rocca Imperiale IGP), Montepaone (CZ) – Vincitore MM 2024. Colori, profumi e forme del limone di Rocca Imperiale danno vita a una struttura ad anfora “a pieno volume”. I diversi tessuti richiamano la rifioritura del frutto. La contrapposizione tra buccia e polpa è interpretata con un mix di classico e moderno, impreziosito da fiocco, fiori e gonna pannier;
  • Maria Rosaria Zicarelli (uva e vino), Guardia Piemontese (CS) – Vincitrice MM 2023. Ispirata dalla tradizione vinicola familiare, l’abito unisce la forza del torchio, espressa nel corsetto strutturato, alla fluidità del mosto, tradotta nello chiffon di seta. Un omaggio elegante e vibrante alla cultura del vino.

Creazioni di Giuseppe Cupelli

Il responsabile del settore moda del festival, Giuseppe Cupelli, ha partecipato al defilé con tre creazioni ispirate al peperoncino, al finocchio di Isola di Capo Rizzuto e alle clementine di Calabria.

Moda Movie 2025: premi e ospiti d’onore

Come da tradizione, Moda Movie ha assegnato anche importanti riconoscimenti extra concorso:

  • il Press Award è andato a Christian D’Antonio, direttore di The Way Magazine, per il suo contributo alla narrazione del lifestyle contemporaneo;
  • lol Special Award è stato assegnato a Michelangelo Iossa. Giornalista, scrittore e docente universitario, con i suoi reportage e saggi arricchisce da anni il panorama culturale italiano;
  • il Premio Cultura e Imprenditoria è stato conferito a Spadafora 1915, azienda simbolo di eccellenza calabrese nel food & beverage;
  • lo Special Award Comunicazione e Turismo, realizzato in granito della Sila, è stato consegnato all’assessore regionale Gianluca Gallo.

In platea, numerose personalità del mondo politico e culturale: la vicesindaca Maria Locanto, l’assessora alla cultura Antonietta Cozza, il consigliere metropolitano Mariano Angelucci, il DG di Arsac Fulvia Caligiuri, il sindaco di Bisignano Francesco Fucile e il giornalista Arcangelo Badolati.

Tradizione in musica: il Trio Pascolo Abusivo

Gli intermezzi musicali hanno visto protagonisti i membri del Trio Pascolo Abusivo. Strumenti tradizionali come zampogna, ciaramella, organetto e tamburello per un repertorio di musica popolare autentico e coinvolgente. Non solo intrattenimento, ma un vero gesto di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

Moda Movie 2025

La 29ª edizione del festival Moda Movie ha confermato la forza di un progetto che guarda al futuro restando ben ancorato alle radici. Tra passerelle, premi, musica e territorio, la serata al Teatro Rendano è stata molto più di una sfilata. Un inno alla creatività, alla bellezza, all’identità. Con un pensiero già alla 30ª edizione, che si annuncia ancora più ricca e sorprendente. Perché la moda, come l’arte, può parlare al mondo. E raccontare una terra, la Calabria, che non smette mai di ispirare.

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