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Il cast dello spettacolo

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COSENZA – Il regista lituano Eimuntas Nekrošius, che ha conquistato assenso di pubblico e critica a livello mondiale, arriva a Rende, al Teatro Auditorium dell’Unical, in esclusiva nazionale insieme al Bellini di Napoli, con il suo nuovo lavoro tratto dall’omonimo e ultimo racconto di Franz Kafka “Un digiunatore” – “Ein Hungerkünstler”.

Un ritorno più che gradito per il Tau che lo scorso anno aveva già ospitato il regista lituano con “Il Paradiso”, spettacolo presentato in prima mondiale sempre in Italia nel 2013 per il 65° Ciclo di Spettacoli Classici, al Teatro Olimpico di Vicenza.

In scena questa sera alle 20.30 nell’ambito della stagione “Verso l’attore” curata dal Cams (Centro Arti Musica e Spettacolo), “A Hunger Artist – Un digiunatore”, si ispira al lavoro di Kafka in un libero e poetico riadattamento. Il “digiunatore” o “artista del digiuno”, come riportano alcune traduzioni, nel lavoro di Nekrošius è una donna (Viktorija Kuodyté, in scena insieme a Vygandas Vadeiša, Vaidas Vilius, Genadij Virkovski) libera dalla gabbia fisica che Kafka assegna al protagonista maschile del suo racconto.

“In questi ultimi decenni l’interesse per i digiunatori è molto diminuito. Mentre prima meritava metter su spettacoli di questo genere per proprio conto, oggi sarebbe assolutamente impossibile. Erano altri tempi quelli”. Inizia così il racconto di Kafka, metafora dell’artista che nel lavoro di Nekrošius diventa fortemente intriso di metateatralità. È la casa, un circo o l’interno stesso del corpo l’ambientazione di “A Hunger Artist – Un digiunatore”, in cui la narrazione cede il passo alle azioni (proprio della poetica del regista) per farne prevalere la visionarietà surreale e al tempo stesso straniante.  

Artefice di un teatro visionario e antinaturalistico, Eimuntas Nekrošius si cimenta con la regia prima ancor prima di aver coseguito il diploma d’attore, nel 1978, presso l’Istituto d’arte Lunačarski di Mosca. A venticinque anni mette in scena “Sapore di miele” del dramatist e screenwriter inglese Shelag Delaney. Nel 1978 torna in patria dove lavora al teatro giovanile di Stato di Vilnius per il quale realizza, fra i tanti lavori, i celebri “Pirosmani, Pirosmani, Un giorno più lungo di cento anni di Aitmatov” (1983) e lo “Zio Vanja” di Cechov. Dal 1991 dirige il Festival Teatrale Lituano Internazionale LIFE realizzando diversi lavori presentati nei più prestigiosi festival europei. Nel 1994 riceve il premio come miglior regista dal Sindacato Teatrale Lituano per lo spettacolo “Mozart e Salieri, Don Giovanni, La peste”. Nello stesso anno l’Unione dei Teatri d’Europa gli conferisce il Premio Europa per le nuove realtà teatrali. Tra le produzioni più fortunate ritroviamo sicuramente quella dell’Amleto di Shakespeare. Nel 1998 fonda a Vilnius la compagnia Meno Fortas, gruppo indipendente con il quale realizza i suoi spettacoli. Dopo due Golden Mask nel 2003 i critici teatrali russi dichiarano memorabile il suo “Giardino dei ciliegi”, descrivendolo come una delle migliori messe in scena del testo di Cechov degli ultimi dieci anni. Nel 2001 il regista riceve a Mosca il prestigioso premio internazionale K.S. Stanislavskij. Uno dei lavori più poetici del 2004 è stata la produzione tratta dal Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento realizzata da Meno Fortas, con cui Nekrošius prosegue la sua ricerca di nuove forme di espressione teatrali basate sull‘emozione e l‘espressione visiva. Nel 2009 riceve il premio Golden Stage Cross con lo spettacolo “L’idiota” tratto da Fedor Dostoevskij messo in scena con Meno Fortas. Questo spettacolo sarà presentato in vari teatri del mondo, da qui una lunga serie di premi e riconoscimenti consacreranno Nekrošius nel gotha dei registi teatrali. Lo spettacolo “Un digiunatore”, realizzato con il sostegno di Consiglio di Cultura Lituano, sarà in lingua lituana con sovratitoli in Italiano.

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